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| Calcio D: Francavilla, contro la Turris sconfitta che brucia |
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31/03/2009
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| FRANCAVILLA – L’undici sinnico, ha fatto rientro dalla trasferta di Torre del Greco, con un pugno di mosche in mano. La sconfitta per 1-0, arrivata su calcio di rigore, ha lasciato tanto amaro in bocca in tutto il team francavillese, che nonostante la sconfitta, ha dimostrato tanta grinta e carattere. Il tecnico serbo Ranko Lazic, ha dovuto mandare in campo una squadra con molte assenze che, malgrado tutto, si è ben comportata anche in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. La rete del vantaggio dei padroni di casa è scaturito su una azione che ha provocato il fallo di mano da parte del difensore Gioia, con conseguente espulsione. Eppure contro i corallini di mister Sergio La Cava, la squadra non meritava la sconfitta, le occasioni per segnare ci sono state, forse con un po’ più di precisione adesso staremmo qui a parlare d’altro. La gara, ha offerto molte azioni interessanti, da entrambi i fronti. Nel primo tempo, forse l’occasione più ghiotta per i sinnici, con l’attaccante Del Prete bravo ad anticipare il portiere con un colpo di testa, con conseguente salvataggio sulla linea di porta, da parte di un difensore corallino. Una gara, che è stata sempre aperta per tutti i novanta minuti di gioco. Per questo, il rammarico è tanto in casa sinnica, che è uscito dal rettangolo di gioco dello stadio “Liguori”, con zero punti in tasca. Adesso, archiviata la sconfitta, si pensa al prossimo impegno. Del Prete e compagni saranno impegnati nella difficile gara casalinga contro i campani dell’Ischia. Un match, che si preannuncia molto impegnativo contro una formazione che in piena lotta per un posto utile nei play off. Gli isolani, hanno quarantadue punti ed occupano la sesta posizione in classifica, in compagnia di Fasano e Turris. Il Francavilla, deve sfruttare il fattore campo nel migliore dei modi, ma soprattutto, ha due gare casalinghe consecutive, dove per evitare gravi conseguenze deve cercare a tutti i costi di fare bottino pieno. In settimana infine, gli allenamenti dovrebbero dare anche delle risposte sui giocatori ancora non al top della condizione.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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