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Calcio 1^div.: «Totalmente indifferenti»

25/03/2009



«IL Potenza voleva corromperci»: titolo forte. Fortissimo se si pensa che proviene dalle colonne del Corriere dello Sport e fa riferimento alle dichiarazioni di un dirigente della Juve Stabia, tale Manniello, e del portiere della squadra campana Soviero, che sarebbe stato avvicinato, via sms, per un tentativo di corruzione. La risonanza mediatica che ha una piazza calcistica importante, come quella stabiese, rispetto alla piccola realtà lucana ha spostato l’attenzione sulle parole e le accuse dei due individui succitati, limitando, invece, il commento di Postiglione alla sola circostanza della rissa prepartita e non anche alle accuse del tentativo di avvicinare il portiere gialloblù per chissà quali fini personali (a questo punto), visto il coinvolgimento diretto anche dei campani nella lotta per non retrocedere. Accuse, sottolineiamo, rimaste del tutto segrete per l’intera giornata di lunedì (e questa è un’altra stranezza), salvo poi venir fuori ieri, giorno in cui Manniello (come riferiamo a parte) si è preso la briga anche di convocare una conferenza stampa in cui dà una versione dei fatti più specifica. Postiglione ha potuto replicare esclusivamente su un fatto “ufficiale” (la rissa nella quale è stato coinvolto), preferendo non dare seguito al malcontento stabiese per la sconfitta sul campo. Un trattamento iniquo che la società ha voluto sottolineare con un comunicato stampa nel quale si prendono le distanze e si ribadisce la totale estraneità agli accadimenti denunciati da Manniello. Sul Corriere dello Sport di oggi, il Potenza avrà la sua parte di replica ad accuse specifiche. Postiglione ha detto: «La mia indifferenza dinanzi a un simile fatto è totale. Si tratta di una situazione artatamente creata per distogliere l'attenzione da un'ennesima sconfitta sul campo che brucia. Questo dirigente che parla (Manniello, ndr) non so nemmeno di chi sia il prestanome. Lui e i giocatori della Juve Stabia non sanno più a che santo votarsi per giustificare i loro risultati scadenti rispetto agli investimenti fatti da Giglio. Chiediamo a gran voce che la Procura Federale si allerti per ristabilire la verità, ma credo che più di tutti debba essere preoccupato Soviero che è avvezzo a queste situazioni». La società aggiunge poi una convinzione che è quella di una sorta di “destabilizzazione” dell’ambiente potentino a favore proprio di quello stabiese. “Quanto riportato dalla testata nazionale, per conto dei tesserati della Juve Stabia - è scritto nella nota stampa - deve intendersi sicuramente come finalizzato solo ad attentare alla serenità, dell’ambiente potentino in un così delicato momento sportivo che vede la squadra rossoblù impegnata nella risalita della classifica, che allo stato dei fatti rimane il principale problema del nostro club”. A Postiglione, comunque, non sono andate giù le dichiarazioni del dirigente stabiese, rilasciate in conferenza stampa, specie con riferimento al “solito noto” con il quale è stato apostrofato: «Dico solo che questo Manniello non so nemmeno di chi sia il prestanome, poi aggiungo che non sono certo io il solito noto che in un Messina- Venezia ha generato una mega rissa con tanto di squalifica per nove mesi, o ha apostrofato un guardalinee con metodi napoletani quando giocava nel Genoa, oppure ha menato di qua e di la quando era nella Fermana (il riferimento è a Soviero, ovviamente, ndr)». Il Potenza ha, intanto, subito un’ammenda di 6.500 euro per le palle di neve (una delle quali ha colpito l’arbitro), la rissa, i cori contro Soviero e gli sputi contro il guardalinee. “Si tratta di un importo superiore finanche all’incasso minimo di gara e senza minimamente colpire coloro che si sono resi protagonisti di provocazioni ed istigazioni sin da prima del fischio d’inizio e per la durata dell’intera gara, come testimoniato in questi giorni abbondantemente anche a mezzo degli organi d’informazione”.

Il Quotidiano della Basilicata
Alfonso Pecoraro


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