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| Volley B2: la Sidel Lagonegro aggredita nella gara di Salerno |
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24/03/2009
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| | “Siamo stati letteralmente aggrediti con atti immotivati, incomprensibili e premeditati” questo il commento di Nicola Tortorella, team manager Lagonegrese, alla fine del partita Indomita Salerno-Sidel Lagonegro dello scorso sabato. “Durante tutta la partita i tesserati dell’Indomita Salerno hanno rivolto accuse e provocazioni pesanti nei confronti dei nostri atleti e della nostra panchina, con minacce e insulti pesanti in ogni fase di gioco. Tutto questo e molto altro ancora sotto gli occhi della coppia arbitrale. La nostra meraviglia e la delusione più grande-continua il rappresentante della società lagonegrese- è stata quella di aver trovato un ambiente ostile e molta premeditazione nei fatti accaduti. Tutti gli atleti, i dirigenti e i tifosi si sono scagliati contro di noi, incuranti dell’evento sportivo e preoccupati solo di offendere,aggredire e insultare”. A riportare graffi ed escoriazioni, alla fine della partita durante il saluto finale sottorete, soprattutto il centrale Ruggiero e lo schiacciatore Cantisani, Sono volati calci, schiaffi, pugni, spinte e soltanto alla fine una buona parte di giocatori lagonegresi sono riusciti a rifugiarsi nello spogliatoio, scampando all’assedio che la Dirigenza Sidel ha cercato di contenere, rischiando il pestaggio. Eppure gli episodi di violenza non sono arrivati solo dai giocatori, ma l’intero staff salernitano ha fomentato i suoi, compreso il mister Corvo, vecchia conoscenza del volley lagonegrese, come giocatore nelle stagioni 98/99 e 99/00, che non ha esitato a offendere ed ingiuriare nei confronti della compagine lagonegrese. Gli atleti sono così stati costretti a rimare rinchiusi per circa un’ora e mezza in attesa delle forze dell’ordine che, contattate e subito accorse, hanno impedito quella che poteva trasformarsi da una partita di pallavolo in una tragedia. “Per noi piccola società di provincia – ha dichiarato Salvatore Cosentino, presidente della Sidel Rinascita Lagonegro- fatta di persone che credono nei valori dello sport, ma soprattutto di questo sport, è stata scritta una brutta pagina di storia sportiva che ha suscitato in molti di noi tanta paura, indignazione e sconforto. Un delusione sportiva che la quasi matematica retrocessione non può mai giustificare un atteggiamento del genere. Siamo fiduciosi nella giustizia sportiva- conclude Cosentino- che saprà prendere i giusti ed adeguati provvedimenti nei confronti di fatti e situazioni che nulla hanno a che fare con il gioco della pallavolo”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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