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| Calcio D: Lazic, spenti all'inizio. Nastri, abbiamo concesso troppo. |
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23/03/2009
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| FRANCAVILLA – Dopo un pareggio che ha soddisfatto a metà le due squadre, dirigenti e giocatori sinnici hanno il rammarico per non aver creduto fino alla fine di ribaltare il risultato. Il vantaggio campano, dopo soli quattro minuti di gioco, ha bloccato i ragazzi di Lazic. Bravo il Sant’Antonio Abate, che ha dimostrato di essere una delle squadre che in questo girone di ritorno ha la forma migliore, con una sola sconfitta incassata. Dal canto suo il Francavilla è uscito alla distanza, disputato un secondo tempo davvero fatto di tanto cuore e grinta. «Purtroppo siamo entrati molli nei primi venti minuti – dice il tecnico del Francavilla Lazic – subendo subito il gol e le poche occasioni avute non le abbiamo sfruttate a dovere. Però, questo pareggio bisogna prenderlo per positivo, perché di solito queste partite si perdono». Il Francavilla, ha dimostrato comunque di avere una buona condizione fisica, questo grazie a tutto il lavoro dell’intero staff tecnico, perché recuperare una gara e poi spingere per vincerla, fino ai minuti di recupero non è stato facile, soprattutto quando si gioca su un campo pesante come quello di ieri. «Siamo stati bravi – continua – a non perdere la testa e a non rischiare niente nel secondo tempo, nonostante la mia squadra attaccava. Forse ci è mancata un po’ di cattiveria in avanti». I sinnici, nella ripresa hanno attaccato mettendo in seria difficoltà i campani, che sono stati cinici a segnare alla prima occasione capitatagli. Ma i padroni di casa non si sono fatti prendere dallo sconforto. «Sono contento di questo pareggio – continua – anche se il nostro obiettivo era vincere, per dare una svolta al nostro campionato. Non siamo stati bravi, questa è stata la nostra colpa per cui dobbiamo migliorare questo aspetto psicologico, cercando di cambiare mentalità». Dopo il vantaggio del Sant’Antonio Abate, il Francavilla è stato un po’ stordito, cercando il goal per riaprire la gara senza, tuttavia, avere fortuna. «Bisogna però dire – continua Lazic – che abbiamo giocato senza tre pedine importanti a centrocampo, facendo a meno di un incontrista. Per questo – conclude - faccio i complimenti ai miei ragazzi che, su un campo pesante hanno dato davvero tutto». In casa campana invece, rammarico per il pareggio subito nel finale di gara e per non aver saputo approfittare di alcune buone occasioni. «La gara – afferma il tecnico Nastri – non l’abbiamo gestita molto bene, forse aver fatto gol subito non ci ha aiutato, perché la squadra ha un po’ abbassato il baricentro, senza cercare il colpo del definitivo kappaò». In effetti, i campani dopo la rete del vantaggio, hanno spinto poco per cercare di raggiungere il 2-0. «Parlerò con i ragazzi – commenta – perché è inammissibile chiudersi, difendendo il vantaggio per tutto il secondo tempo, dando molto campo al Francavilla che ha cercato in tutte le maniere di raddrizzare la gara. Però devo dire pure – conclude Nastri – che noi non siamo stati bravi a sfruttare le ripartenze, dove in un paio di occasioni eravamo tre contro due ed abbiamo fallito. Alla fine bisogna dire che il risultato è giusto, perché il Francavilla dopo tutto lo sforzo, ha meritato il pareggio». Nell’occasione della rete, da sottolineare il fischio del direttore di gara che prima ha segnalato il penalty, poi con la palla in rete ha lasciato correre l’azione, decretando il goal al Sant’Antonio Abate, tra le proteste dei giocatori rossoblu.
LE PAGELLE:
F.C. Francavilla:
De Blasio 6: bravo nell’anticipo in uscita al 12’ della ripresa su Maffucci. Poi, sorveglia attentamente la propria porta.
Cocina 5,5: sulla fascia destra, il giovane terzino, non spinge come dovrebbe e potrebbe.
Gioia 6: non demerita in una giornata in cui il terreno del Fittipaldi è pesante a causa della pioggia. Fa buona guardia sugli attaccanti avversari.
Zangla 5,5: nel primo tempo subisce un po’ la pressione degli attaccanti campani. Ma poi nel secondo tempo, prende le misure agli avversari e si comporta egregiamente.
Nicolao 6: buone alcune sue discese sulla fascia sinistra nel secondo tempo.
Milella 6: schierato prima come laterale destro a centrocampo, poi in mezzo in coppia con Di Senso e poi ritorna nel suo ruolo di terzino destro, si rende pericoloso in più di una occasione. Al 5’ del secondo tempo viene atterrato in area avversaria clamorosamente.
Campo 6: in una posizione non sua, al centro in coppia con Di Senso, pressa e cerca di spezzare l’azione avversaria. Buone trame di gioco e aperture per gli avversari.
Di Senso 6,5: crea delle azioni importanti per i compagni. Gioca al centro della linea mediana con Giovanni Campo. Fa girare bene la palla per i suoi compagni di squadra.
De Palo 5,5: il giovane giocatore, corre e si impegna sulla fascia, ma spesso è approssimativo, nelle sue giocate.
Zagaria 5: in coppia con Del Prete, lotta con gli avversari, ma spesso lo fa in modo disorganizzato. Sostituito al 14’ della ripresa con Lo Prete.
Del Prete 6: in più di una occasione si rende pericoloso nell’area campana. Corre e lotta su ogni pallone. Al 36’ della ripresa su cross di Milella, colpisce bene di testa ma senza impensierire il portiere Corcione.
La Neve 7: entra nella ripresa al posto di Cocina e regala a suoi, un prezioso pareggio nel finale di gara. Un giovane davvero interessante, che ogni qualvolta viene chiamato in causa risponde sempre presente.
Lo Prete 6: si impegna per il bene della squadra.
Di Sanza sv.
Lazic 6: Il tecnico serbo, cerca in tutti i modi di condurre in porto la vittoria, ma purtroppo raccoglie soltanto un pareggio, contro un avversario che ha confermato di attraversare un buono stato di forma.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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