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| Basket C2: trasferta a Procida per il CTR La Cascina Senise |
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22/03/2009
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| SENISE – Quarta giornata di ritorno, nel girone promozione del campionato di serie C2 di pallacanestro. Per il Ctr La Cascina Senise, questa sera trasferta insidiosa, in casa del forte quintetto del Monte di Procida, (palla a due alle 18 e 30). I campani, sono reduci dalla sconfitta subita in quel di Solofra, i sinnici invece, da quella interna contro l’Agropoli. La direzione della gara sarà affidata agli arbitri Roberto De Lucia di Santa Maria a Vico e Goffredo Ferrara di Avellino. Una gara molto importante per la compagine allenata da coach Massimo Festa, in chiave salvezza diretta. Nel girone di andata, Manzotti e compagni persero con il punteggio di 86-82, dopo una gara molto sfortunata, che vide alla fine prevalere il quintetto campano. Dunque questa sera la compagine del presidente Mario Totaro, proverà a portare a casa la vittoria. Di certo non sarà una partita facile, il Ctr La Cascina, dovrà tirare fuori dal cilindro, una prestazione maiuscola per rifarsi anche della sconfitta subita all’andata sul parquet amico del Palarotalupo. Ormai il campionato sta volgendo al termine per cui, bisognerà dare adito a tutte le forze, per farsi trovare pronti in vista del rusch finale. Da qui alla fine il quintetto sinnico affronterà due trasferte (Monte di Procida e Torre del Greco) e due gare casalinghe (Solofra e Benevento). Per quanto riguarda la formazione, unico dubbio, per coach Festa, le condizioni fisiche del pivot Alessandro Venuto, che soffre di mal di schiena. Per lui, si deciderà nelle ultime ore. Per il resto, salvo defezioni dell’ultima ora, formazione al gran completo. Classifica: Coim Benevento p. 16, Mediocasa Giugliano p. 14, Agropoli p. 12, Torre del Greco e Monte di Procida p. 10, Arechi Service Salerno p. 8, C.A.B. Solofra p. 6, Ctr La Cascina Senise p. 4.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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