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| Il Potenza a «rischio» neve |
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21/03/2009
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| POTENZA . Potenza-Juve Stabia a rischio rinvio? L’ipotesi non è poi tanto infondata. L’ondata di mal tempo che ha colpito la regione con nevicate non abbondanti ma comunque di una certa durata, ma soprattutto quanto potrebbe acccadere nelle prossime ore (le previsioni portano neve anche per l’intera giornata odierna) mettono in forze lo svolgimento regolare del match.
Al momento la situazione è decisamente a rischio come ha confermato lo stesso patron Postiglione. «Parlare di rinvio del match - ha spiegato - è prematuro. Molto dipenderà dall’evoluzione del tempo nelle prossime ore. Certo le previsioni non sono delle migliori, ma tutto dipenderà da quale sarà la situazione domenica mattina e dalle valutazione che faranno arbitro e collaboratori. Anche contro la Paganese la situazione era proibitiva ma alla fine la partita si è giocata lo stesso cosa che non ci ha agevolato per niente».
Insomma sulla sfida del «Viviani» incombe il pericolo neve nel qual caso il regolamento parla chiaro. In caso di nevicata tra sabato e domenica (nelle 24 ore che precedono il match) e di campo impraticabile, la società rossoblù non avrebbe il dovere di rendere il terreno agibile (spalare la neve, tracciare il campo con un colore diverso dal bianco). In pratica l’orario limite è quello delle 14.30 di oggi con la dirigenza rossoblù già pronta ad intervenire in caso di necessità. Insomma oltre alle variabili calcistiche (tecnico-tattiche) anche il tempo e di conseguenza il campo di gioco, tendono a rendere più insidiosa la sfida contro la formazione campana. Un match fondamentale in proiezione playout che meriterebbe di essere giocato nelle migliori condizioni possibili.
di SANDRO MAIORELLA
da la Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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