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| Calcio D: Francavilla, obbligo di vittoria |
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21/03/2009
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| FRANCAVILLA - Seduta di rifinitura questa mattina per i sinnici. Il tecnico serbo Lazic, metterà a punto gli ultimi dettagli tattici da adottare nella gara casalinga di domani pomeriggio. Ma soprattutto, proverà gli undici che affronteranno la compagine campana. Allo stadio «Nunzio Fittipaldi», arriverà l'ostico Sant'Antonio Abate, che è in piena lotta playout. I giallorossi, guidati in panchina da mister Salvatore Nastri sono reduci da due vittorie consecutive, ma è in serie positiva da quattro turni. Il Francavilla è alla ricerca della sua sesta vittoria, nelle ultime sette gare disputate sul proprio terreno di gioco. Un ruolino di marcia abbastanza positivo, che ha permesso così a Del Prete e compagni di conquistare sedici, dei diciotto punti a disposizione, ed allontanare la zona playout di otto lunghezze. Domani pomeriggio, per il Francavilla, sarà un vero banco di prova perché, il Sant'Antonio Abate è una delle squadre più in forma del campionato. Per cui, servirà la massima concentrazione per cercare di portare a casa l'intera posta in palio. Ormai mancano otto giornate al termine del campionato, i sinnici giocheranno ben cinque gare tra le mura amiche del Fittipaldi. La prima a partire da domani contro il Sant'Antonio Abate, poi, Ischia, Gelbison Cilento, Brindisi e Pianura. Tre solamente in trasferta, vale a dire contro Turris, Bacoli Sibilla e Venafro. I rossoblù dovranno cercare di sfruttare il fattore casalingo per incamerare più punti possibili, per raggiungere il prima possibile, la quarta permanenza nel campionato di serie D. Se da un lato c'è la zona playout che è stata messa a debita distanza, dall'altra c'è la zona playoff che è molto vicina. Forse è ancora presto per parlarne, ma sono li nel mirino della compagine del presidente Cupparo. Sarebbe un traguardo storico per la società sinnica, che sta facendo tanto bene in questi anni. In casa Francavilla però, al momento non ne vogliono neanche sentirne parlare, forse per scaramanzia oppure per non creare troppi entusiasmi, ma sta di fatto che distano soltanto tre lunghezze. E' chiaro che per il traguardo playoff ci sono almeno altre cinque o sei squadre. Con otto partite ancora da giocare, fino a quando la matematica lo consentirà tutto sarà ancora possibile anche se, il rendimento consiglia una certa prudenza quando si parla di obiettivi da raggiungere. D'ora in poi, bisognerà dare adito alle proprie forze, perché ogni partita nasconderà le insidie dietro l'angolo. Ogni squadra cercherà con tutte le energie di raggiungere i rispettivi obiettivi.
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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