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| Volley: in casa Sidel Lagonegro, ritorna il sorriso |
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18/03/2009
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| Riparte con il sorriso la Sidel che ritorna alla vittoria di tre punti. Settimana alleggerita sul piano psicologico dalla bella e convincente vincita che ha convinto tutti sabato scorso contro il Messina. Non solo Mister Stigliano si è detto soddisfatto per la prestazione offerta dai suoi uomini, che hanno allontanato una crisi che nelle ultime giornate sembrava avere la meglio sull’aspetto tecnico, ma anche la Dirigenza ha plaudito alla positiva performance casalinga. Una vittoria che è servita per ritrovare il morale ma anche gli uomini, ed avere nuove conferme. Mister Stigliano ha infatti cambiato il sestetto base, una scelta questa che gli ha dato molte assicurazioni rispetto il lavoro fatto in allenamento. La partita di sabato ha infatti mostrato un’ottima prova di Cantisani come secondo opposto, ma anche quella di Cimino nel ruolo di ricettore è stata una performance impeccabile. Ai due veterani di questa stagione si è aggiunto la prova di Carlomagno, schiacciatore classe ’90, che ha giocato contro i siciliani come titolare per la prima volta per l’intera partita, riuscendo a tenere i ritmi alti degli scambi e giocando in piena sintonia con i compagni. Dimostrazione questa che il vivaio giovanile dei lagonegresi dà buoni frutti sui quali contare per il futuro. Ora al varco c’è il Salerno, in piena zona rossa, che i lagonegresi hanno già sconfitto a domicilio nella partita d’andata. In settimana Mister Stigliano, dopo il buon lavoro svolto nei giorni precedenti, ha ripreso gli allenamenti per andarsi ad afferrare altri tre punti importantissimi. Intanto in settimana i riflettori della Dirigenza lagonegrese sono puntati anche sul reparto giovanile, con la sesta giornata del campionato provinciale giovanile Under 16 maschile, che vede la formazione Basigrafiche Rinascita affrontare fuori casa la Global Virtus Potenza.
Addetto stampa
Paola Vaiano |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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