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| Calcio D: Francavilla, sfatato il tabù trasferta |
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17/03/2009
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| FRANCAVILLA – Finalmente è stato sfatato il tabù trasferta, che vedeva il Francavilla in astinenza di vittorie da ben sei mesi. La rete messa a segno dal bomber Del Prete, su calcio di rigore al 40’ della ripresa, ha permesso così ai rossoblù di salire a quota 36 punti in classifica, distanziando di otto lunghezze la zona playout. I sinnici sono ritornati a vincere in una delle partite più delicate della stagione, se non addirittura, forse la più delicata. Perché il derby contro i corregionali del Matera era una partita molto sentita. Tre punti importantissimi, che hanno consacrato la compagine del patron Cupparo «regina» dei derby. Infatti con la vittoria conquistata al «XXI settembre – Franco Salerno», la formazione di mister Lazic, ha centrato la quarta vittoria, in altrettante partite, disputate contro Sporting Genzano e Matera. Sei le reti segnate e zero quelle subite. Un primato che però adesso deve essere messo da parte, perché la quota salvezza diretta deve essere ancora raggiunta. Il campionato di serie D, si sa è molto difficile, per cui bisognerà restare concentrati senza cullarsi sugli allori. A Matera, Del Prete e compagni hanno giocato con grande spirito di sacrificio, aiutandosi a vicenda, ed in alcune circostanze della prima parte di gara, sapendo anche soffrire. E’ stata una vera e propria prova di grande maturità, che la squadra di mister Lazic ha saputo mettere in mostra. Che dire dell’allenatore serbo, molte volte è stato messo in discussione il suo operato, il suo modo di interpretare alcune gare. Ma domenica scorsa però, ha dato una grande risposta a tutti quelli, che lo avevano criticato, schierando una formazione ben organizzata tatticamente, che nella ripresa ha saputo dare sfogo a tutte le sue qualità tecniche.
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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