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| Basket C2: Ctr La Cascina Senise, annata sfortunata |
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17/03/2009
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| SENISE – Un’annata così sfortunata, in casa Ctr La Cascina non era mai capitata. Una stagione coincisa con una serie infinita di infortuni ai giocatori cardini della squadra, nei momenti topici del campionato, che ne hanno compromesso il cammino. La compagine senisese, impegnata nel girone promozione della serie C2 di basket, sta disputando un campionato al di sotto delle proprie potenzialità. La partita persa domenica sera contro l’Agropoli ne è stata una nuova riconferma. Palloni che giravano attorno al ferro del canestro ed uscivano fuori, errori arbitrali, tutto quanto è bastato per perdere l’ennesima gara in campionato. Una sconfitta che questa volta ha sancito definitivamente l’addio ai sogni di gloria, per raggiungere un posto utile nella griglia dei playoff, per la promozione in serie C1. Alla vigilia del torneo, nessuno si sarebbe mai aspettato una seconda fase così deludente. Adesso però, non bisognerà abbassare la guardia perché, ci sarà da raggiungere la salvezza diretta, senza passare dai playout. La formazione allenata da coach Festa, occupa l’ultimo posto in classifica alle spalle del Solofra, avanti di due sole lunghezze. I sinnici dovranno cercare di restare in scia della formazione campana, per giocarsi il tutto per tutto, nello scontro diretto del 29 marzo al Palarotalupo. E pensare che alla vigilia del torneo, gli addetti ai lavori avevano messo la compagine del presidente Mario Totaro, tra le squadre accreditate alla vittoria finale del campionato. Ormai mancano quattro partite al termine della stagione regolare, Manzotti e compagni dovranno cercare di tirare fuori dal cilindro il meglio di se stessi, per raggiungere la salvezza diretta il prima possibile.
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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