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| Serie D: Il Matera «ritrova» Franco Danza sulla sua panchina |
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11/03/2009
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| Franco Danza è tornato sulla panchina del FC Matera. Ieri ha diretto il suo primo allenamento al posto di Antonio Foglia Manzillo, esonerato domenica al termine della gara interna persa contro il Sant’Antonio Abate. Il nuovo tecnico del Matera (è originario di Castellaneta, dove è nato il 26 settembre del ‘65) dal 14 gennaio era alla guida della formazione Juniores. Ex atleta del sodalizio biancazzurro (dal 1987 al 1991, campionati di serie D e serie C2), nel suo curriculum vanta presenze nel Grottaglie, Squinzano, Castrovillari, Francavilla, Fasano, Venezia e Rimini. come allenatore ha già allenato qualche anno addietro, per un breve periodo, la stessa compagine biancazzurra, oltre quelle di Castellaneta, Locorotondo e Laterza. «L’esonero di Foglia Manzillo era necessario per dare una scossa all'ambiente e trovare continuità di prestazioni e di risultati», aveva detto il presidente Tommaso Perniola al termine della gara persa con il minimo scarto contro un avversario volenteroso ma non trascendentale. Lo stesso massimo dirigente, poi aveva annunciato che per portare a termine la stagione regolare, per quanto riguardava l’allenatore si sarebbe pensato «ad una soluzione interna». Il nome di Danza era apparso da subito quello più ovvio per ovviare al vuoto sulla panchina. Il consiglio direttivo del club, nella serata di ieri, ha ufficializzato la nomina del tecnico tarantino che, come recita il comunicato ufficiale, «ha a disposizione nove giornate di campionato per cercare di far tornare al “XXI Settembre” il bel gioco».
«Mi ha fatto davvero un grande piacere essere designato alla guida della prima squadra - ha commentato Franco Danza, raggiunto al telefono -. Lo considero come un riconoscimento per il lavoro svolto con i ragazzi. In tal senso, debbo essere riconoscente a questi giovani che in appena un mese e mezzo si sono legati a me e mi hanno dato grandi soddisfazioni e stima». Un tratto caratteristico di Danza è la sua grande umiltà e la professionalità con la quale affronta il suo lavoro. «È la fede che mi dà la forza - dice -. Io credo molto in Dio e ciò mi spinge a operare e guardare le cose sempre in positivo». Oggi si tufferà nel suo nuovo incarico con l’entusiamo e la voglia di fare bene. «È il primo allenamento - spiega - e ci tengo a conoscere meglio il gruppo, per cercare di capire cosa non va. Ma non c’è tempo per discutere, occorre andare avanti e puntare a centrare l’obiettivo che si è prefisso la società, con stimoli nuovi e con motivazioni diverse. Faccio del lavoro la mia arma migliore». Nelle prossime ore, infine, sarà reso noto il nome del tecnico che prenderà il posto di Danza alla guida del team Juniores.
di ENZO FONTANAROSA
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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