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| Calcio D: il Francavilla cuce le bocche. Il Pomigliano, deluso |
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9/03/2009
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| FRANCAVILLA – A fine gara, bocche cucite in casa Francavilla, a parlare è soltanto il massimo dirigente rossoblu, Franco Cupparo: «La decisione di fare il silenzio stampa dei giocatori e dell’allenatore – dice Cupparo – è stata presa in settimana dalla società, anche per dare uno scossone all’ambiente e di non far parlare nessuno, perché si devono concentrare». Il pareggio a reti inviolate contro il Pomigliano, la quarta forza del campionato è da considerarsi comunque un buon risultato, visto per come è maturato in tutti i novanta minuti di gioco. «Oggi la squadra – continua – ha giocato un buon calcio e poteva anche vincere, se non fosse stato per il guardalinee, che ha segnalato il fallo fuori area all’arbitro, oggi molto probabilmente avremmo vinto la gara». Infatti, al 12’ della ripresa, il direttore di gara fischia un calcio di rigore per una fallo di mano da parte del difensore Pesce. Ma il guardalinee, chiama a se il direttore di gara Berti, segnalandoli che il fallo è avvenuto fuori dall’area di rigore. A questo punto, proteste da parte dei giocatori sinnici con lo stupore del pubblico presente. «Abbiamo gettato al vento – dice – tre punti importantissimi, per colpa di un guardalinee che ha segnalato il fallo fuori area. E’ la prima volta che mi capita di vedere una cosa del genere, purtroppo capitano tutte a noi. Però siamo fiduciosi in base anche ai risultati delle altre squadre, quindi andiamo avanti tranquilli». Una gara contro i campani, che è cominciata con una leggera supremazia dei locali, che hanno avuto subito delle buone occasioni. Ma nonostante tutto, gli ospiti hanno creato anche loro delle occasioni importanti. «Una gara che si poteva vincere o perdere – prosegue il presidente Cupparo – con un possesso di palla che ha visto il Pomigliano leggermente in vantaggio, però loro non hanno avuto delle grosse occasioni per passare in vantaggio. Noi invece, abbiamo preso un palo con Gioia e ci è stato negato un calcio di rigore netto. Io sono tranquillo per i miei ragazzi e spero che continuino a giocare in questo modo. E poi dobbiamo dirlo, se c’era una squadra che doveva vincere, quella era il Francavilla». Un Cupparo quindi, fiducioso per la squadra e convinto di poter proseguire su questa strada. Di umori diversi invece, l’allenatore in seconda del Pomigliano, Verriola che, sostituiva lo squalificato Giovanni Bucaro. «Purtroppo – dice – usciamo da questo campo con un pareggio che ci sta molto stretto, perché credo che in campo si sia vista una sola squadra, il Pomigliano. Sono due partite che la dea bendata non ci assiste e all’ultimo potevamo anche perdere con loro che nell’unica occasione avuta, hanno colpito un palo. L’arbitro oggi, aveva concesso un calcio di rigore praticamente inesistente, con il guardalinee bravo a segnalare il fallo fuori area». L’allenatore in seconda, abbastanza polemico con l’arbitro per l’occasione del calcio di rigore e rammaricato per il pareggio che a suo avviso va stretto ai granata. «Speriamo – termina Verriola – di poterci rifare nella prossima gara, cercando di essere più cinici sotto porta».
LE PAGELLE:
F.C. Francavilla:
Masi 6: si comporta egregiamente, sorvegliando attentamente la propria porta.
Milella 6,5: sulla fascia destra, il giovane terzino napoletano, gioca delle buone palle per i propri compagni di squadra.
Gioia 6,5: in coppia con Zangla, fa in pieno il suo dovere, controllando bene gli avversari. Sfortunato, nell’occasione del palo colpito su colpo di testa al 12’ della ripresa.
Zangla 6,5: dalle sue parti, vigila e anticipa gli avversari che gli capitano. Ancora una volta una gara di tutto rispetto.
Nicolao 6: corre e sgomita con gli avversari. Buone alcune sue discese sulla fascia, nel finale di partita.
De Palo 5: poco lucido e molto approssimativo, viene sostituito al 34’ della ripresa da Cocina,
Romaniello 6: corre e si sacrifica in mezzo al campo. Al 19’ del primo tempo deve lasciare il terreno di gioco per un problema alla coscia destra. Al suo posto entra Campo.
Scarnato 6,5: pressa e cerca di spezzare l’azione avversaria. Corre e regge bene il confronto con gli avversari.
Di Senso 6: crea delle azioni importanti per i compagni. Viene spostato al centro della linea mediana con l’uscita di Romaniello.
Zagaria 5: schierato dal primo minuto a sostegno di Del Prete, cerca di recuperare delle palle interessanti, ma spesso lo fa in modo confusionario.
Del Prete 6: gli capita in più di una occasione di rendersi pericoloso dalle parti della porta avversaria, ma la fretta e l’imprecisione non gli consentono di mettere la palla in rete.
Campo 5,5: entra al posto di Romaniello, ma crea poco nella manovra della propria squadra.
Cocina sv.
Lazic 6: Il tecnico serbo, cerca in tutti i modi di condurre in porto la vittoria, ma purtroppo raccoglie soltanto un pareggio, contro un avversario ostico.
Claudio Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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