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Pescara , congresso nazionale Unione stampa sportiva italiana

5/03/2009



PESCARA - Tre cerchi olimpici, tre continenti. Europa, Asia, Africa.Si tratta dei GIochi del Mediterraneo. Lo sport che viene dal mare. La sedicesima edizione che vedrà la presenza di 4500 atleti in rappresentanza di 23 Stati si svolgerà a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio prossimi. Pescara, l'Abruzzo e lo sport. Ecco la ragione per scegliere Pescara quale sede più appropriata per celebrare il 42° congresso nazionale dell'Ussi (Unione stampa sportiva italiana, gruppo di specializzazione della Fnsi). I giornalisti sportivi di tutta italia si sono ritrovati a Pescara per discutere di sport, dei problemi della professione e per eleggere il nuovo consiglio direttivo nazionale. Alla presenza dei massimi vertici dello sport italiano è stato eletto presidente dell'Ussi; Luigi Ferrajolo, firma prestigiosa del Corriere dello Sport e il nuovo Consiglio direttivo.Un organismo che conferma la presenza di un rappresentante lucano. Si tratta di Margherita Agata eletta consigliere nazionale fra i collaboratori con il più alto margine di voti. La delegazione della Basilicata è stata guidata dal neo presidente dell' Ussi regionale Antonio Massaro, e formata dai delegati Corrado Abbattista, Margherita Agata e Pierantonio Lutrelli. Un successo per una piccola realtà, qual'è la Basilicata, la riconferma di un consigliere in ambito nazionale.
Il congresso nazionale ha visto sfilare grandi nomi che non si sono sottratti all'analisi delle tematiche del mondo sportivo e dei giornalisti in genere col mondo dell'editoria che non attraversa un felice momento.
Franco Siddi, segretario nazionale della Fnsi ha fatto il punto sul contratto atteso dalla categoria da ben quattro anni. Con gli editori - ha detto -siamo alla stretta finale, dovremmo chiudere con la firma entro un paio di settimane. La cattiva notizia, invece, è quella che le aziende non investono e puntano sui prepensionamenti. Sul piano della professione ha detto che noi come giornalisti dobbiamo difendere il diritto delle autonomie, siamo testimoni dei fatti, facciamo giornalismo autentico quello che sa innestarsi sui problemi della gente.
Anche Gianni Petrucci, presidente del Coni, ha sottolineato il fatto che la forza del giornalismo e dello sport è sempre l'autonomia. Il giornalista ha sempre rivestito un ruolo preminente chiamato a interagire sia con le istituzioni che con la gente per raccontare la quotidianità con obiettività, trasparenza e capacità critica. E lo sport in particolare riesce a calamitare passioni popolari ecco quindi che i giornalisti rappresentano un ineludibile punto di riferimento. Infine ha fatto un richiamo all'etica sportiva, specie tra popoli di cultura diversa.
Mario Pescante, commissario straordinario Giochi del Mediterraneo, nonchè il più alto dirigente italiano nel panorama internazionale olimpico, ha detto che la politica non può scaricare le sue colpe sullo sport. Uno sport, ha evidenziato, che ci ha insegnato la cultura dell'avversario. Lo sport ha aiutato a crescere la civiltà dell'uomo e di questa civiltà la stampa libera è una parte indispensabile.
Nella grande sfilata di dirigenti dello sporti italiano anche il presidente della Figc (Federazione italiana gioco calcio). Giancarlo Abete ha fatto il punto sulla centralità del mondo del calcio in ogni latitudine. Un mondo ha commentato dove per avere successo l'interesse generale deve prevalere su quello individuale.
Infine il neo eletto presidente dell'Ussi nazionale Ferrajolo che ha evidenziato come oggi il giornalista sportivo sia un giornalista a 360 gradi. Deve conoscere anche i codici civile e penale, basta guardare alle intercettazioni e ricordare calciopoli.
Poi un grande augurio da parte di tutti per la riuscita dei Giochi del Mediterraneo che vede ancora una volta l'Italia come Paese organizzatore.


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