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| Basket C2: Il Ctr La Cascina Senise, ritrova l'entusiasmo |
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3/03/2009
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| SENISE – In casa Ctr La Cascina è ritornato l’entusiasmo. La vittoria conquistata dopo un tempo supplementare, la seconda consecutiva al «Palarotalupo» contro l’Arechi Service Salerno, ha ridato grande fiducia nei propri mezzi. Con il coach del quintetto senisese, Massimo Festa, abbiamo fatto un passo indietro, per ritornare a parlare della gara vinta con i campani: «Contro il Salerno, abbiamo disputato un’ottima partita. Ci Abbiamo creduto –dice- fino alla fine, pur avendo avuto sempre l’handicap dello svantaggio, perché siamo stati sempre costretti a rincorrere». Il Salerno ricordiamo, ha avuto il suo massimo vantaggio di +8, ma il Ctr La Cascina non ha mai mollato la presa. «Siamo stati bravi nei minuti finali –continua coach Festa- ad effettuare il sorpasso. Anche se, negli ultimi dieci secondi dei minuti regolamentari, abbiamo peccato di inesperienza, quando invece, a mio avviso, avremmo meritato la vittoria nei tempi regolamentari». Infatti ci è voluto un tempo supplementare, per avere la meglio dell’ostico quintetto allenato da coach Ferrara, che non è apparso mai domo, ed ha avuto nell’ex di turno Russelli, il suo vero trascinatore con 26 punti. Adesso archiviata la vittoria, bisognerà pensare sin da subito, alla difficilissima trasferta in casa della capolista Giugliano, la vera «corazzata» del girone promozione della serie C2 di basket. «Ci vorrà un colpaccio esterno –spiega-. Dopo le due vittorie consecutive in casa, adesso ci stiamo riprendendo anche da un punto di vista morale e fisico. Sarebbe importante, per dare una scossa anche al nostro obiettivo, quanto meno, per arrivare al sesto posto. Se ci riusciremo, saremo tutti contenti, altrimenti –conclude Massimo Festa- dovremo puntare alla salvezza diretta». La formazione del presidente Mario Totaro, occupa l’ultimo posto in classifica, in compagnia del Solofra a quattro punti, i playoff distano quattro lunghezze, per cui non resta che sperare.
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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