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| Calcio Eccellenza: la capolista approfitta degli stop per maltempo |
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26/02/2009
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| POTENZA - La sosta forzata di Murese 2000 e Angelo Cristofaro ha regalato al Cs Pisticci l’occasione, prontamente colta, per una nuova fuga in vetta all’Eccellenza lucana. I gialloblu, pure stentando in attacco, hanno fatto quel tanto che bastava per battere il Forza Matera (1-0) e spedire a -6 i muresi e -7 gli oppidani. Rimonta impossibile per le inseguitrici? Perlomeno difficile, dato che il Cs Pisticci pare avere energie sempre nuove, tali da potersi anche permettere di tornare sul mercato per sopperire a qualche assenza di troppo. Ma c’è un’altra lotta a tre che caratterizza la massima serie regionale, ormai da qualche domenica. A sette turni dal termine, sembra ormai scritto che la prima retrocessa in Promozione debba uscire dal terzetto formato da Banzi (13 punti), Balvano (12) e Vultur (11). I bantini non hanno giocato contro la Murese, ma le dirette avversarie non ne hanno approfittato. A Irsina è maturata nei primissimi minuti la sconfitta numero 12 in altrettante trasferte, per il Balvano (1-0). A Ricigliano, il Vultur ha dovuto inchinarsi tre volte, nella ripresa, a una squadra che non smette di sognare i play-off: il 3-0 finale avvicina infatti l’undici di Dente al quinto posto del Policoro 2000. Domenica c’è Vultur Banzi, mentre Banzi-Balvano arriverà alla dodicesima giornata. Un Balvano che al Vultur ha già ceduto tutti e sei i punti disponibili fra andata e ritorno. Alla fine della stagione “re golare”, se ci saranno due squadre appaiate al 15° posto, si giocheranno un posto nei play-out in uno spareggio: la perdente tornerà in Promozione senza passare dal via, ossia dai play-out. Le prime escluse dagli spareggi-salvezza, oggi, sono con 28 punti l’Irsinese e il Ferrandina, che ha battuto 2-1 il Policoro, scavalcato l’Atella M. Vulture (0-2 contro la Ruggiero di Lauria) e avvicinato l’Az Picerno (1-2 contro l’Azzurra Tricarico).
Antonino Palumbo |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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