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| Basket C2: finalmente il CTR La Cascina Senise festeggia la vittoria |
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24/02/2009
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| SENISE - In casa sinnica è ritornata la fiducia. La vittoria conquistata contro la capolista Torre del Greco, ha riportato grande ottimismo nell'ambiente, in vista del rush finale. Domenica comincerà il girone di ritorno. Sette partite di fuoco per la formazione allenata da coach Festa. Le speranze di riagguantare la zona playoff, sono ridotte al lumicino, sono sei le lunghezze che dividono Manzotti e compagni, dalla formazione campana dell'Arechi Salerno, che domenica prossima arriverà al Palarotalupo. Coach Festa, dopo un lungo periodo causato da diversi giocatori infortunati, ha potuto riabbracciare tutti i suoi effettivi. Ed il Ctr La Cascina è ritornato subito a conquistare la sua prima vittoria nel 2009, la prima nel girone promozione. E' chiaro, sarà un campionato tutto in salita, ma come si suol dire, finché c'è vita, c'è speranza. Dunque, riparte da qui il campionato della compagine sinnica, che fino ad ora aveva accumulato solo sconfitte, in alcuni casi anche mal digerite dall'ambiente, per il modo in cui erano arrivate. Contro il Torre del Greco è stata una partita incandescente fino alle battute finali, ma che alla fine ha sorriso ai senisesi. Il girone promozione della serie C2, sta dimostrando tutte le difficoltà paventate alla vigilia. Adesso bisognerà concentrarsi sul prossimo avversario, all'andata il Ctr La Cascina, subì una sconfitta pesante, perdendo 106-76. ma fu un risultato bugiardo, per quello che si era visto in campo tra le due squadre. I sinnici vorranno rifarsi, per cercare di conquistare la seconda vittoria consecutiva. Un'eventuale vittoria, darebbe un'ulteriore iniezione di fiducia nei propri mezzi, per il prosieguo del torneo. Dunque, sarà una settimana intensa di allenamenti, per prepararsi nel migliore modi alla delicata partita. Staremo a vedere.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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