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| Calcio D: Francavilla, tre punti per il morale |
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24/02/2009
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| FRANCAVILLA - Una vittoria quella ottenuta ai danni dell´Angri che ha regalato
ai sinnici un'iniezione di fiducia per il proseguo del campionato. I tre punti,
se pur sofferti, contro un avversario che ha badato soprattutto a non scoprirsi
più di tanto, sono stati il frutto della caparbietà e della voglia di arrivare
al novantesimo con la vittoria in pugno. «Soddisfatto dei tre punti - commenta
Ranko Lazic - un po´ meno per come li abbiamo conquistati, rischiando un po´
troppo, perché non siamo stati bravi a chiudere il match mantenendolo in bilico
fino ai minuti di recupero dove poi abbiamo realizzato il 2-0». Ricordiamo che
il Francavilla dopo il vantaggio ottenuto ad inizio di ripresa con Del Prete,
ha cercato anche se in modo approssimativo, di chiudere il match a proprio
favore. Rete del definitivo 2-0 che è giunta nei minuti di recupero con l´
attaccante Zagaria subentrato nel secondo tempo. «Ci voleva il riscatto - dice
Lazic - dopo la sconfitta di Bitonto e ci siamo riusciti, in modo da poter
muovere la classifica in vista di una salvezza che resta il nostro principale
obiettivo stagionale. A mio avviso - continua - abbiamo giocato meglio nel
primo tempo, sbagliando diverse occasioni da rete». Infatti i sinnici, hanno
creato molte più occasione nei primi quarantacinque minuti di gioco, anche se
non sfruttandole a dovere. E adesso domenica prossima difficile trasferta in
casa del Fasano, che occupa la stessa posizione di classifica dei rossoblu.
«Archiviata questa vittoria - prosegue il serbo - dobbiamo pensare già al
prossimo impegno, una gara delicata e da affrontare con la massima
concentrazione. Noi siamo capaci - conclude - di fare delle belle vittorie e
poi di incappare in delle gare dove siamo irriconoscibili, per questo chiedo ai
miei ragazzi, di tenere alta la concentrazione e di lavorare al massimo delle
proprie forze in settimana». Una gara quindi, che si annuncia molto delicata,
contro un avversario che è reduce dal pareggio esterno contro il Sant´Antonio
Abate.
Claudio Sole |
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 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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