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| Fc Francavilla guadagna 3 punti contro l'Angri |
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22/02/2009
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| Una partita a diesel, potrebbe essere definita quella tra il Francavilla di Lazic e l'Angri di Alessandro Erra, dove entrambe le squadre hanno, sì, fatto capire da subito di voler sbloccare il risultato, ma hanno anche fatto fatica ad ingranare la marcia giusta. Complice forse il maltempo iniziale e il clima freddo della cittadina sinnica ai piedi del Pollino in una delle domeniche più gelide del campionato.
Primo tempo a porte inviolate. Al 4^ ci prova Zangla per i rossoblu con una tiro dall'area piccola di rigore, ma il portiere De Rosa para. Al 7^ è Campo a cercare la via della porta, ma il suo tiro finisce di poco a lato. Al 10^ l'Angri si fa minaccioso con Della Femina ma De Blasio non fa passare. Un minuto dopo Formisano su cross prende la traversa e i tifosi rossoblu tirano un sospiro di sollievo. Al 12^ Amoroso ci prova dai 30 metri ma il tiro va a lato. Le occasioni sono tante da entrambe le parti ma il mordente è poco . Al 25^ Del Prete si fa anticipare davanti alla porta avversaria dal portiere De Rosa. Lo stesso Del Prete al 31^ colpisce il palo con un bel colpo di testa sulla respita spreca clamorosamente . Il Francavilla non riesce ad approfittare neanche della superiorità numerica per pochi minuti a causa di un infortunio di un giocatore avversario.
Nella ripresa al 4^ De Blasio si risparmia un clamoroso errore con Zerillo che per un pelo non riesce a segnare. Al 10^ Zagaria ha un'occasione d'oro ma la difesa dell'Angri tira la palla in alto.
Il vantaggio dei rossoblu arriva all'11^ con Del Prete, che sfrutta un ingeniutà difensiva su calcio d'angolo.
Da quel momento gli avversari tentano con nervosismo di recuperare, ma la difesa sinnica non si fa trovare impreparata.
Fino addirittura a 10 secondi dalla fine del recupero, quando Zagaria regala al Francavilla il 2 a 0.
MpVerg
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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