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| Scacchi: E’ entrato nel vivo il torneo regionale di C |
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21/02/2009
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| | VAL D'AGRI - E' tempo di campionati per la Federazione Scacchistica Italiana. Sono state, infatti adempiute parte delle formalità per consentire l'effettuazione della 41esima edizione del Campionato Italiana a Squadre, dalla serie A1 master alla promozione. Torneo, quest'ultimo, di competenza dei singoli Comitati Regionali. In Val d'Agri, perciò, è in pieno svolgimento il Campionato di serie “C”. Il torneo, diviso in raggruppamenti regionali ed in gironi, vede la partecipazione di due squadre valligiane, l'A.D. Scacchi Val d'Agri 1 di Villa d'Agri e l'A.D. Val d'Agri 2 di Spinoso, inserite nel girone 28.1 unitamente all'A.D. Scacchi Lauria ed al Porreca Policoro. Squadre tutte regolarmente affiliate alla Federazione Scacchistica Italiana, al pari dei giocatori iscritti in lista pur non prendendo parte ad alcuna delle gare. Gli incontri hanno avuto inizio nei primi giorni di febbraio, per concludersi agli inizi di aprile. Tutti gli incontri, inoltre, hanno luogo di domenica, si disputano su quattro scacchiere con la cadenza di novanta minuti per giocatore ed un incremento di trenta secondi a mossa o, in alternativa, due ore “quick play finish”. La fase a girone terminerà il cinque aprile, mentre le squadre che ne avranno maturato il diritto si confronteranno in spareggi il diciannove aprile da dove usciranno le squadre vincitrici. E' questo un ulteriore impegno per gli scacchisti valdagrini, sempre più impegnati a diffondere uno sport che ha preso ormai piede soprattutto tra i giovani. Questo a tutto merito di coloro che, con tenacia e pazienza, sono riusciti ad individuare i potenziali “giocatori” ed a coinvolgerli in uno sport lontano dai canoni classici dell'attività sportiva, fatta di movimento e gioco di squadra. Il gioco degli scacchi, difatti, è uno sport non troppo appariscente ma certamente il più democratico possibile, con l'assenza di qualsiasi discriminazione, con i due “avversari” soli con se stessi e la scacchiera a decidere ogni mossa in piena autonomia. Gerardo Tempone sport@luedi.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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