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| Calcio D: la neve frena il Francavilla |
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19/02/2009
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| FRANCAVILLA – Adesso ci si mette anche il maltempo e precisamente la neve a complicare i piani della compagine sinnica. Infatti, l’undici rossoblu ha effettuato una seduta di allenamento nella mattinata di ieri. Nel pomeriggio, le condizioni meteorologiche hanno costretto il tecnico Lazic, ad annullare l’allenamento. Una situazione quindi, poco favorevole per la squadra francavillese, che dopo la pesante sconfitta subita domenica scorsa a Bitonto, dovrà cercare adesso di ripartire nella gara valida per la sesta giornata di ritorno, in programma allo stadio “Nunzio Fittipaldi”. Il match casalingo, avrà un sapore particolare per i ragazzi del presidente Franco Cupparo, che nella sfida di andata dovettero cedere l’intera posta in palio agli avversari, con il risultato di 1-0. Il turno casalingo, costringerà il Francavilla a vincere assolutamente la sfida contro i salernitani dell’Angri, che di certo non giungeranno in riva al Sinni per fare ulteriori sconti, vista la loro precaria posizione di classifica. Infatti i ragazzi di mister Erra, occupano con ventiquattro punti la quint’ultima posizione in compagnia dei pugliesi del Grottaglie. In casa grigiorossa, si fanno i conti con i malanni di stagione, che hanno falcidiato l’organico. La formazione salernitana, ha dovuto rinunciare ai febbricitanti Galdi, Fabbricatore, Manzo, De Rosa, Zerillo e Radicchio. Ma molto probabilmente, tutti saranno pienamente recuperati per domenica. Almeno così spera lo staff tecnico. Da lunedì pomeriggio, dunque, si è tornati a fare sul serio, i rossoblu di mister Lazic, saranno attesi da una gara abbastanza impegnativa e per evitare spiacevoli inconvenienti dovranno assolutamente scendere in campo con molta concentrazione per arrivare al triplice fischio finale con la vittoria in pugno. Di fronte due squadre che, per motivi opposti, ci tengono a fare bella figura e, soprattutto, a conquistare la vittoria.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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