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| volley B2:Dopo la sconfitta contro il Nicosia, la Sidel riorganizza le idee |
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17/02/2009
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| | Dopo la sconfitta contro il Nicosia, la Sidel riorganizza le idee. Anche contro la capolista il copione della sconfitta sembra essere stato il solito. Avanti sul 20-23 del primo set, i lagonegresi nello scorso turno, si sono fatti recuperare fino a concedere il vantaggio ospite del primo set, che poi si è concretizzato nella vittoria finale dei siciliani. I ragazzi di mister Stigliano non saputo capitalizzare il vantaggio e il miglior gioco espresso ad inizio set, crollando sul piano psicologico e mostrando una mancanza di esperienza indispensabile nei momenti topici di un match. A complicare la situazione la scorsa settimana inoltre le condizioni meteo , che hanno comportato un ritardo nell’arrivo della Sidel sul parquet siciliano. Intanto chiusa la parentesi contro la capolista, la formazione lagonegrese riparte contro l’ultima in classifica. Sabato infatti al Palasport sarà ospite l’Essepiauto di Trapani, fanalino di coda con soli 4 punti. Sarà dunque un’operazione aggancio per la formazione di Mister Stigliano, che vorrà rifarsi davanti il suo pubblico. Per i bianco rossi del Presidente Cosentino, quella di sabato domani è una ghiotta occasione per continuare a tenersi stretta la zona tranquilla della classifica e per ottenere tre punti importanti. Da questa settimana l’obiettivo, delle prossime partire sarà soltanto quello di far punti poiché i prossimi match, escluso quello contro il Gela, saranno tutti alla portata della Sidel. “Migliorare nelle prestazioni in cui non abbiamo dato il meglio nel girone di andata, è il nostro obiettivo- ha dichiarato il Presidente Salvatore Cosentino- e dunque sarà prioritario conquistare punti in partite decisive come quella di sabato”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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