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| Volley B2: la Sidel Lagonegro contro il maltempo e l'avversario |
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14/02/2009
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| Trasferta difficile per la Sidel che oltre ad affrontare la difficoltà dell’incontro con la prima in classifica deve far fronte alle intemperie e problemi legati alla viabilità siciliana. La neve e una frana fanno cambiare più volte il percorso degli uomini del Presidente Cosentino, che arrivano sul parquet di Nicosia mezz’ora prima dell’inizio della partita fissato alle 19,30. Il ritardo però giova alla Sidel che mette in difficoltà la capolista giocando il primo set punto a punto e mollando solo nel finale, permettendo così ai siciliani di aggiudicarsi il set con solo due lunghezze in più. Nel secondo set la stanchezza si fa sentire e Santiglia e i suoi ne approfittano mettendo a segno punti importanti contro i ragazzi di Mister Stigliano. La Sidel accenna una timida reazione contrapponendo i suoi uomini migliori Cantisani e Calbria, che non reggono all’avanzata siciliana. La partita è caratterizzata dalla supremazia anche nella terza frazione dalla squadra di casa che chiude definitivamente e si aggiudica i tre punti che le danno il primato in attesa della partita del Gela di oggi. “Sapevamo che era una partita difficile- ha dichiarato Nicola Tortorella, team manager della Side- ma comunque siamo andati in Sicilia a fare la nostra partita e a cercare di ben figurare contro una squadra tecnicamente più valida della nostra” . Ora la Sidel dovrà guardare alle prossime giornate, a partire da sabato prossimo dove sul parquet di casa ospiterà il Mazara del Vallo.
S. Felice Da Nicosia: Alderuccio, D'andrea, Lunetto, Balsamo, Dordei, Pidone ,Trifirò, Santiglia , Capuano All. Buzzone
Sidel Infissi Lagonegro: Calabria, Cimino, Ruggiero, Crusco, Orlando, Imperio, Cantisani, Luglio, Carlomagno, Manzolillo, Vita, Stigliano L. All. Stigliano
25-23, 19-25,15-25
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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