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| Volley B2: SIDEL Lagonegro fa visita alla prima della classe |
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13/02/2009
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| | Trasferta impegnativa contro i primi della classe, non solo per le difficoltà tecniche ma anche per la distanza che dovranno percorrere i lagonegresi. Quella contro il Nicosia è infatti una della trasferte più lunghe che la Sidel questa sera dovrà affrontare . Le “furie rosse” dei Siciliani dopo l’ultima partita occupano il secondo posto. Hanno ceduto lo scettro della prima posizione, tenuto per molto tempo, al Gela, dopo una vittoria all’ultimo soffio in un tie break che ha decretato la supremazia dell’Eurotec solo alla fine. Ora davanti il proprio pubblico i siciliani vorranno riprendersi il primato in classifica, contro un avversario quale i lagonegresi, che già nell’andata hanno battuto. Al Palasport infatti il Nicosia si impose per 3-1 in una secondo giornata di campionato dove la Sidel non disponeva dei suoi atleti al 100% e dove ancora si sentiva il peso della neo-promozione. Santiglia e i suoi hanno giocato con precisione, in quell’occasione, concedendo solo un set ai lagonegresi che ora, dopo aver accumulato esperienza, vorranno fare il proprio gioco. Compito che sicuramente non sarà facile al cospetto di un avversario che dai pronostici ha sempre dichiarato di voler vincere il campionato per ritornare in B1. Il Nicosia ha una grossa tradizione nella pallavolo italiana e quest’anno è in B2 dopo aver disputato molti campionati di B1. Fin ora i siciliani hanno vinto 11 partite su 14 disputate, facendo registrare le tre sconfitte tutte al tie break. Gli uomini di Stigliano per oggi, dovranno cercare di non lasciare molto vantaggio ai siciliani, cercando di guadagnare almeno un set per poi poter pensare a disputare un tie break finale. Compito non semplice per la Sidel ma il verdetto finale spetterà solo al campo. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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