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| Serie D: Genzano, col Venafro vittoria a ogni costo |
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12/02/2009
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| GENZANO. Terminata la sosta lo Sporting Genzano ha ripreso ad allenarsi allo stadio Comunale. Ricaricate le batterie la formazione biancorossa inizia a prepararsi in vista del delicato match interno contro il Venafro.
Una sfida fondamentale per gli uomini di mister Pirone che non devono assolutamente fallire l’appuntamento con la vittoria. I tre punti sono vitali in questo momento del campionato, si entra nel vivo della stagione e non sono ammessi più errori. L'attività è ripresa con una seduta di scarico in cui la truppa altobradanica sta cercando di smaltire i carichi di lavoro della scorsa settimana. Prima ripetute di corsa sulla media e breve distanza e poi partitella ad uno e due tocchi a metà campo. Assenti l’ester no Salbini e il portiere Castelgrande colpiti entrambi da un attacco febbrile, Compierchio invece ha svolto lavoro specifico ma per domenica ci sarà.
Chi sta vivendo un momento di ottima forma è il centrocampista Bacio Terracino che circa un mese fa è stato prelevato in prestito dal Potenza. Ragazzo promettente classe 1990 che è
stato voluto fortemente dal tecnico Pirone appena arrivato sulla panchina genzanese. «Siamo un bel gruppo unito dove non ho avuto difficoltà ad inserirmi - ammette Terracino - appena sono arrivato subito ho giocato ed ho avuto qualche difficoltà perché in seconda divisone si gioca molto di più la palla rispetto a questo campionato». Infatti a Francavilla all’esordio dopo un’ora di gioco il ragazzo napoletano è stato espulso per somma di gialli. «Quando gioco cerco di dare sempre il massimo ed a volte sono un po' esuberante ma a Francavilla l’arbitro è stato troppo fiscale - ha poi aggiunto - mi dispiace per la gara contro la Gelbison che potevamo vincere ma ci tengo a dire che si perde, si pareggia e si vince in undici, non esistono errori personali ma solo di squadra. Da ora in poi massima concentrazione perché possiamo salvarci - poi conclude - siamo un buona squadra, iniziamo a battere il Venafro domenica».
DOMENICO TETO
Da la Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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