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| Potenza: Arleo confermato ma Postiglione chiede più impegno |
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11/02/2009
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| POTENZA . «Mister Arleo non è in discussione». Il patron del Potenza, Giuseppe Postiglione, sgombra il campo da ogni possibile equivoco sul futuro del tecnico potentino. All’indomani dell’inopinata sconfitta di Arezzo il proprietario del club ha avuto un confronto serrato con il tecnico per capire i motivi di una prestazione al di sotto delle attese.
Soprattutto alcune scelte tecniche, il modo di gestire alcuni elementi del gruppo, hanno aperto più di un interrogativo. «Non entro nel merito delle scelte di formazione - ha spiagato Postiglione - anche se qualcosa mi ha lasciato perplesso. Il tecnico mi ha spiegato che in quel momento ha ritenuto determinate scelte le più opportune per la squadra. È chiaro che ognuno si assume le responsabilità delle proprie decisioni. Alla fine quello che conta sono i risultati. La conferma di Arleo? Anche per lui vale questo discorso. Il miglior “paracadute” per allenatore e giocatore sono sempre e solo i risultati».
Insomma Postiglione punta sulla continuità ma senza tralasciare altre possibilità. Una questione che probabilmente sarà valutata fra qualche domenica con una classifica maggiormente delineata. «Anche il gruppo - ha continuato Postiglione - deve dare risposte più concrete. C’è bisogno di maggiore concentrazione e determinazione. Se ad Arezzo la squadra avesse affrontato la ripresa con lo stesso piglio del primo tempo probabilmente non avremo perso la partita. Ma negli spogliatoi ho visto troppa gente distratta e questo non è positivo in una squadra che deve lottare per conquistare la salvezza a qualunque costo».
Un traguardo lontano ma sul quale il patron del Potenza fa grande affidamento. «In questo momento - ha concluso - il nostro obiettivo è quello di tenere sotto la Pistoiese. Di non scivolare in coda alla classifica. Dobbiamo gestire al meglio questa situazione anche in attesa di sapere cosa deciderà la Lega Pro su alcuni casi spinosi (penalizzazioni) che vedono coinvolte alcune squadre (c’è anche la società toscana). Una volta consolidata questa posizione, con quattro, cinque giornate da disputare potremo valutare anche altri obiettivi, magari anche la salvezza diretta oppure “scegliere” l’avversario con il quale misurarci negli spareggi. Ma per il momento è prematuro parlarne».
da La Gazzetta di Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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