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| Solito Potenza double face ad Arezzo tiene solo un tempo |
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9/02/2009
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| AREZZO. Il primo calciatore potentino a presentarsi in sala stampa è Tommaso Dei, l'ex di turno, ad Arezzo nella stagione 2002/03. Dalle sue parole traspare delusione. «Nel primo tempo abbiamo messo in atto tutto ciò che il mister ci aveva detto e siamo riusciti a bloccare l'Arezzo. Nella ripresa, dopo il gol di Terra abbiamo perso la bussola e non siamo più riusciti a riprenderci. Penso che abbiamo giocato peggio rispetto alle sfide con Benevento e Gallipoli, nelle partite precedenti avevamo avuto una reazione che oggi non abbiamo offerto. Adesso diventa fondamentale la partita di domenica prossima con la Paganese, dovremo riprenderci subito e sono convinto che lo faremo».
Dopo Dei è il turno del centravanti Cantoro. Per lui solo quarantacinque minuti ma la rabbia e la delusione per la sconfitta emergono anche dalle sue parole. «Speravo che oggi finisse in un altro modo. Purtroppo abbiamo retto all'impatto dell'Arezzo solo nel per un tempo. I primi quarantacinque minuti siamo stati compatti, aggressivi e determinati, l'Arezzo non è riuscito a metterci sotto. Purtroppo, passati in svantaggio, non siamo riusciti a reagire ed è venuta fuori la stanchezza della prima frazione nella quale avevamo corso molto. In avanti, giocando in tre e molto larghi abbiamo consumato tante energie che ci sono costate care nel momento in cui c'era da recuperare. Adesso dobbiamo dimenticare Arezzo e pensare alla sfida con la Pagenese, partita delicatissima che dobbiamo assolutamente vincere».
Chiusura con il presidente Pellegrino, anche lui arrabbiato per l'andamento del match. «Della partita di oggi soltanto i difensori sono stati all'altezza, tutti gli altri mi hanno deluso, compreso l'ultimo arrivato Mangiapane da cui mi aspettavo qualcosa in più. Ciò che mi ha lasciato l'amaro in bocca è stata l'incapacità di reagire della squadra dopo essere passata in svantaggio. Con questa mentalità si va poco avanti in campionato e si rischia concretamente di retrocedere. Mi aspetto dai giocatori un rapido cambio di mentalità, sin da domenica prossima voglio vederli più reattivi, grintosi e determinati». Il presidente potentino fa, poi, i complimenti all'avversario. «Abbiamo perso contro una grande squadra, la più forte del girone insieme al Benevento. Loro hanno giocato con impegno, determinazione e convinzione nei propri mezzi per tutti i novanta minuti. Mi auguro che l'Arezzo sia stato un esempio per i miei giocatori».
GIANCARLO MAGRINI
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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