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| Calcio D: Francavilla giorni di allenamenti in attesa del recupero |
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4/02/2009
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| FRANCAVILLA – La formazione sinnica, aspetta la data del recupero, ma nel frattempo prosegue i suoi allenamenti presso il palazzetto “Gigino Console” della cittadina sinnica. L’undici rossoblu, domenica prossima effettuerà un turno di stop, vista la pausa del campionato di serie D, per l’inizio del torneo di Viareggio. E proprio in vista dello stop del torneo, il recupero contro i pugliesi del Francavilla Fontana, potrebbe essere fissato per quella data, ma ancora nulla è certo. Certamente nell’ambiente rossoblu, c’è tanto rammarico per la sospensione del match ad inizio ripresa da parte del direttore di gara, per impraticabilità di campo a causa della pioggia. Adesso però, i rimpianti non servono più a nulla, bisogna subito ripartire e farlo con molta concentrazione ed impegno da parte di tutto il gruppo, che domenica scorsa nei primi quarantacinque minuti di gioco aveva fatto vedere buone cose, nonostante le precarie condizioni del terreno di gioco. La rete lampo del l’attaccante Genny Del Prete, aveva subito fatto vedere l’atteggiamento con la quale i ragazzi del tecnico serbo Lazic erano scesi in campo. Ma purtroppo, tutta questa grinta è stata vanificata ad inizio ripresa. Il gruppo dicevamo, si è ritrovato con tutto lo staff tecnico al completo, per delle sedute incentrate molto sull’atletica. I rossoblu dopo il recupero, faranno visita ai pugliesi del Bitonto domenica quindici Febbraio, in un match che si presenta molto combattuto tra due squadre che stanno lottando per i propri obiettivi. I ragazzi di mister Ruisi sono reduci dalla sconfitta esterna sul campo del Sant’Antonio Abate per una rete a zero e di certo non vorranno commettere altri passi falsi. Ma adesso, Del Prete e compagni, prima di pensare al match contro i neroverdi, dovranno concentrarsi sul recupero.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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