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| Volley B2: la SIdel Lagonegro riparte tra le mura amiche |
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3/02/2009
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| Da poco conclusosi il girone di andata, la Sidel riparte tra le mura amiche. Occupa ora la nona posizione, di tutto rispetto per una matricola, anche se è una posizione che lascia l’amaro in bocca per non aver portato a casa bottino pieno contro formazioni quali il Mazara, il Salerno e il Vibo Valentia. Sabato 7 febbraio si ricomincia subito con il Castellamare, formazione che è cresciuta nelle ultime giornate ma che la Sidel ha battuto in terra campana. “Per questo girone di andata – dichiara il Presidente Salvatore Cosentino- vogliamo migliorare la posizione in classifica. Fin ora abbiamo rispettato l’obiettivo iniziale, che era quello di ottenere una posizione centrale, lontana dalla zona rossa della retrocessione, ma vogliamo migliorare i nostri risultati”.La Sidel nelle 13 partite del girone di andata ha una media abbastanza equilibrata nel computo delle vittorie (6)e delle sconfitte(7). Infatti sia fuori casa che nel proprio Palasport la formazione di Stigliano ha vinto 3 partite, mentre nell’elenco di quelle perse 3 sono state quelle casalinghe mentre 4 quelle fuori casa. La differenza nei punti l’hanno fatta inoltre le vittorie al tie break dove la Sidel ha conquistato solo 2 punti. “ Anche se noni, siamo a soli tre punti dalla settima-continua il Presidente Cosentino- in una classifica che nelle ultime partite si è ristretta molto. “Ritengo che la Sidel – chiude il Presidente- è una squadra che può e deve migliorare il proprio gioco per ottenere migliori posizionamenti in classifica, per questo guardiamo a questo girone di ritorno con fiducia. Alla luce di quanto fatto e visto fin ora sappiamo che non dobbiamo commettere errori e distrazioni che abbiamo fatto fin ora nella prima fase del girone”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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