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| Promozione: Real Tolve, mister Camelia adesso suona la carica |
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30/01/2009
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| «Noi cerchiamo di vincere sempre e speriamo di festeggiare prima possibile». Senza mezze misure, Pinuccio Camelia, allenatore del Real Tolve dalla seconda settimana di dicembre e capolista della Promozione assieme al Viggiano. Del resto, i numeri la dicono lunga: 5 vittorie e un pareggio dal momento del suo arrivo sulla panchina giallorossa. «Stiamo facendo bene, anche se già prima la squadra aveva disputato un ottimo torneo, malgrado la flessione di novembre» spiega il tecnico, che ha rilevato la squadra pochi giorni dopo il ko casalingo contro il Borussia Pleiade, costato tre posizioni di classifica – dalla prima alla quarta – e la panchina a Rosario Romano. I bradanici si sono subito ripresi, vincendo 2-0 a Sant’Arcangelo e chiudendo l’andata e il 2008 con un severo 4-1 al Lagopesole. Trend immutato nel girone di ritorno: 2-0 a Latronico, 4-0 a Montalbano, 2-1 e sorpasso al Miglionico Calcio, cinque giorni fa. Un solo pareggio, contro il Viggiano, nello scontro al vertice del 18 gennaio. «Loro sono una squadra quadrata, tosta – dice Camelia – ma anche il Miglionico non è male. L’esito degli scontri diretti, a questo punto, potrebbe pesare alla fine». Ai tolvesi ne restano due: a Policoro contro il Borussia, virtualmente terzo, e in casa contro l’Atl. Scanzano, quinto a 5 punti dalla vetta. «Possiamo ancora migliorare – analizza il tecnico del Real - ma non sono assolutamente scontento di come sta giocando la squadra. Ci sono stati alti e bassi, ma ultimamente ci esprimiamo, i ragazzi mi seguono e lavorano con intensità». Un pensiero ai due rinvii delle gare interne del Borussia: «A pagare di più potrebbe essere chi deve affrontare la trasferta di mercoledì. Poi è chiaro che, se una società è organizzata, non viene penalizzata dal turno feriale». Per successo finale e play-off è lotta a cinque? «Io terrei d’occhio anche la Real Irsina, si è rinforzata» conclude il tecnico. La festa promozione, contro il Lagopesole il 1° aprile, a Tolve? «Intanto pensiamo a vincere».
ANTONINO PALUMBO
da La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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