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| Potenza, una sconfitta indigesta Arleo aggredito nel post partita |
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20/01/2009
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| GALLIPOLI. E' un Arleo amareggiato quello che si presenta ai microfoni della stampa dopo la sconfitta di misura subita al «Bianco» contro la capolista Gallipoli.
«Mi sembra di avere rivisto anche oggi un film già visto nelle ultime settimane», dice l’allenatore del Potenza, «e questo dispiace perchè non abbiamo sfigurato contro la capolista giocando a viso aperto. Non ci sono state grosse occasioni da rete nè da una parte nè dall’altra. Dispiace che sia finita in questo modo perchè ci sta di perdere contro la capolista ma non in questo modo. Poi l’arbitro sembrava avere sempre il braccio alzato nel fischiare il fuorigioco quando noi attaccavamo. Non credo che, nel corso dei novanta minuti, ci fossero tanti fuorigioco contro di noi, e mi riferisco anche a quello sul gol che ci è stato annullato».
Nello spogliatoio è accaduto qualcosa di grave che non è andato giù al tecnico rossoblù. «Stavo facendo rientrare i ragazzi perchè c'era stata qualche parolina di troppo quando il dirigente accompagnatore del Gallipoli mi ha colpito con un calcio nel basso ventre. Ho già sporto denuncia e la giustizia farà il suo corso».
Si presenta un presidente Postiglione al quale non scende giù la sconfitta subita a Gallipoli per come è maturata. «Non possiamo costruire la nostra salvezza su un campo come quello del Gallipoli», dice il numero uno lucano, «anche se non sono convinto che non potevamo fare di più Se fossimo stati più accorti e più incisivi sotto rete forse adesso staremmo commentando un altro tipo di risultato. Comunque ho visto una squadra viva e combattiva e sono fiducioso per il futuro. L’importante è non mollare mai la presa e risalire la china. Sono fiero di avere visto in campo giovani promettenti, come Radu che è del '91, e tanti altri giovani che hanno tenuto etsta al più blasonato Gallipoli.».
Il dirigente punta l’indice contro la terna arbitrale che, in qualche occasione, non ha soddisfatto per le decisioni assunte. «Ho qualche dubbio sui tanti fuorigioco fischiati dalla terna arbitrale», conclude il proprietario del Potenza, Giuseppe Postiglione, «perchè credo che molti non c'erano. Ho contato ben 27 fuorigioco chiamati dal direttore di gara compreso quello sul gol annullato. Non credo che ci sia malafede ma penso che sia un po' condizionata soprattutto per inesperienza».
di ROBERTO CATALDI
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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