|
|
| Figc, è plebiscito Rinaldi |
|---|
18/01/2009
|
| CENTOSETTANTUNO volte Rinaldi. Il presidente della Lnd Carlo Tavecchio e i presidenti dei comitati dell’Italia del centro-sud hanno salutato a Potenza al Park Hotel la riconferma a presidente della Figc di Basilicata di Pietro Rinaldi. «Era un’elezione dal punto di vista tecnico dall’esito scontato, ma non lo era dal punto di vista politico. Constatare che alla fine-afferma il neo elettotutte le società si sono espresse con il voto favorevole, mentre c’erano state delle ipotesi di astensione o contrarie, è motivo di orgoglio. Sono emozionato da questo risultato. Questo ci permetterà di lavorare in serenità nei prossimi 4 anni». Presenti, oltre a Carlo Tavecchio, anche i presidenti di Molise (Piero Cristinzi), Puglia (Vito Tisci), Campania (Salvatore Colonna) e Calabria (Antonio Cosentino). Grazie all’ottima organizzazione dell’addetto stampa della Figc, Gianluca Tartaglia, il presidente della Lnd, nonchè vice presidente della Figc presieduta da Giancarlo Abete, Carlo Tavecchio si è intrattenuto in conferenza stampa prima dell’assemblea elettiva. Bella battaglia quella vinta con il mancato blocco dei ripescaggi in Prima e Seconda divisione? «Non era giusto cambiare le regola a campionato in corso. Inolte, è stata restituita regolarità al campionato di serie D». Come cambierà l’Interregionale? «Ci sono stati dei problemi di natura extracalcistica che hanno portato al commissariamento della serie D. Abbiamo rivisto le deleghe, attività gestionali e competenze. Tra cui marketing e comunicazione. Fino a giugno sarà così. Poi c’è la volontà di una consulta che deve essere formata da un rappresentate eletto per ogni girone. La nostra volontà è quella di restituire l’Interregionale alle società e non viceversa». Tavecchio illustra anche le altre intenzioni in termini di giovani e per reperire risorse al calcio dilettantistico. «Abbiamo in cantiere la volontà di obbligare l’utilizzo di calciatori provenienti esclusivamente dal proprio vivaio. Una sclta che permetterebbe di abbassare ancora di più i costi di gestione. In questo momento non c’è una indicazione precisa sulla quantità di obbligo, ma è chiaro che ora siamo alle proposte». Il progetto Lottomatica può essere il cosiddetto uovo di Colombo per dare risorse alle società? «Un punto Top Lottomatica si potrà avere per qualsiasi società Basterà avere la partita iva, la linea Isdn. Si otterà un Pos per le carte di credito del circuito Visa, si potrà pagare bollo e tutti i vari servizi dello Stato. In più scommettere e vendita di gratta e vinci. Unguadagno certo, ma anche una fidelizzazione per Lottomatica radificata in tutti i luoghi d’Italia, compreso le più piccole realtà». Il calcio dilettantistico e pure la Basilicata sono schiacciati dal grande calcio? «Nei numeri non è così. Abbiamo un trend in crescita, ma anche 356 società in più rispetto a quattro anni fa. A Bergamo ci sono state 186 domande per un corso d’allenatori. In Basilicata c’è una staticità nei numeri, ma il lavoro fatto da Rinaldi è sotto gli occhi di tutti. Non sono d’accordo sui dati che parlano di incidenti, perchè la Lnd ha una base enorme di partenza viste le quasi quindicimila società in attività. Meno soldi ai calciatori e rispetto dei tetti imposti dalla Federazione e più settori giovanili. La ricetta per migliorare lo stato di salute del calcio dilettantistico è questa». Presentato anche il progetto Elisir che dota ogni comitato di un Defibrillatore. La Lnd si fa valere e Tavecchio incassa anche il mandato lucano per la sua candidatura in un’assi - se affollata e parecipante. Il calcio Lucano è sofferente ma vivo e incamminato sulla strada della guarigione. Infatti il risanamento viaggia meglio del previsto e l’uscita dal tunnel è più vicina.
Renato Carpentieri |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |