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Seconda divisione: Melfi, prima di Russo tra i pali

16/01/2009



Melfi con attenzione puntata sulla fondamentale sfida di domenica al Valerio nello scontro salvezza con l’Aversa Normanna dell’ex Pettinari, quello che anche ieri ha lavorato sodo agli ordini di mister Palumbo per crescere in condizione e soprattutto convinzione in vista di tale appuntamento “da non fallire”. Con Francesco Russo 27enne portiere che ha raggiunto i suoi nuovi compagni arrivato dalla Pro Sesto e svolto per la prima volta con loro il lavoro sul campo, tutto il gruppo è apparso motivato e pronto a dar il meglio, anche in considerazione delle verifiche che il tecnico svolgerà oggi nel test infrasettimanale, e che porteranno Palumbo a decidere poi l’undici per domenica, quando servirà solo vincere per continuare realmente a credere nella salvezza. Colori gialloverdi chiamati a reagire prontamente, dopo la brutta prova di Scafati, tra vecchi e nuovi a dare solo il massimo ed a mostrare di volere davvero tutti, nessuno escluso, quella salvezza che per ora è lontana quattro punti e deve essere ulteriormente avvicinata con una prova tutta grinta, e vincente, di De Angelis e soci contro i campani. I numeri, per ora, appaiono contro la squadra visti i soli 12 punti all’attivo ma la classifica corta e ben otto scontri diretti da giocare al Valerio, il primo dei quali proprio domenica come detto, confermano che il Melfi ha tutte le carte in regola per poter centrare la permanenza, a patto di non commettere ulteriori errori o di non vincere le gare interne da cui, oltre ai punti per risalire in fretta e lasciare ad altri l’ultimo posto attuale, i melfitani potranno prendere spinta psicologica per le gare in trasferta, da affrontare tutte “col coltello tra i denti”.
I 12 punti del girone di andata, con una sola vittoria a fine settembre in casa con la Vigor Lamezia per 2 – 0, sono bottino del tutto insufficiente, oltre che immeritato per quanto la squadra ha fatto nella prima parte di stagione, e solo a parziale consolazione i 9 pareggi, di cui ben 6 in trasferta oltre alle 7 sconfitte, 5 interne anche se con le squadre di primissima fascia, che nel frattempo sono divenute 8, col ko di Scafati, alla ripresa del campionato quando davvero si attendeva ben altra prova dal Melfi contro volti nuovi in campo, i due beneventani Tufano e Castaldo ed il redivivo Gilfone, dopo il lungo stop per infortunio. Una ripresa che talvolta non è stata amica del team gialloverde con sconfitta 2 a 0 quest’anno a Scafati, pareggio per 0 a 0 lo scorso anno a Lamezia e vittoria interna con la Pro Vasto il 14 gennaio 2007. Bene anche al primo anno di C/2, sempre con Palumbo in panchina e successo interno col Latina1 a 0, come del resto il 2006 con Novelli e successo a Rieti per1a0 dopo la sconfitta del secondo anno tra i professionisti il 9 gennaio 2005, a Casteldisangro 2 a 0. Una situazione che ha peggiorato l’andamento già lento, in termini di punti ottenuti, del girone di andata, e Melfi a chiudere a 12, ora in ultima posizione anche se alla squadra ne mancano almeno 7 – 8, per 4 sconfitte all’extratime e gol annullati ingiustamente con Cassino e Cosenza, sempre al Valerio.
Il peggiore girone d’andata delle sei annate tra i professionisti, però, non preclude il potersi attuare, come tutti auspicano, ora un grandissimo girone di ritorno come avvenne il primo anno di C/2 sempre con Palumbo, quando alla boa di metà stagione il Melfi aveva messo insieme 20 punti, 5 vittorie, 5 pareggi, 7 sconfitte, e fu super al ritorno, mancando i play off solo per peggiore differenza reti col Giugliano, quinto. Il 2004 – 2005 prima con Papagni e poi Di Leo, e Foti a subentrare fino al termine, all’andata Melfi al giro di boa con 26 punti, 7 vittorie, 5 pareggi e altrettante sconfitte, prima del record del terzo anno con Novelli in panca, e 30 punti nel girone d’andata, con 8 successi, 6 pareggi, solo 3 sconfitte. Male anche al quarto anno, con Modica e poi Castellucci, anche se fini la stagione Pugliese e Melfi salvo ai play out con la Nocerina. Solo 16 punti ottenuti all’andata con 4 vittorie, 4 pareggi, 9 sconfitte, mentre l’anno scorso Pugliese mise insieme 22 punti, 6 vittorie, 4 pareggi, 7 sconfitte sempre fino al giro di boa. Ma da domenica, servirà soltanto vincere per un Melfi che vuole ripartire forte, verso la salvezza, a cui credere tutti insieme, squadra, società, tifosi senza stravolgimenti ma semmai con qualche altro aggiustamento tecnico ed esperto, per arrivare certo all’obiettivo!!

Antonio Baldinetti
da ilquotidianodellabasilicata.it


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