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| Seconda Categoria: dopo il lungo stop si riparte |
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15/01/2009
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| POTENZA . Dopo quattro settimane di assenza, tornerà il prossimo weekend il campionato di Seconda categoria. Si riparte dalla prima giornata di ritorno, per una tirata unica fino alla domenica delle Palme (12a giornata), prima della pausa per la Pasqua e dell'ultimo turno. Ma qual è la situazione nei tre gironi dopo l'andata?
Nel primo raggruppamento comanda il Castelgrande di Enzo Dereviziis, con 34 punti, frutto di 11 vittorie (10 consecutive fra la seconda e l'undicesima giornata), e un pareggio. L'unica sconfitta è maturata nella gara inaugurale, 3-6 in casa contro il Ginestracandida, secondo in classifica con sei lunghezze di distacco dal Castelgrande. La sfida si riproporrà fra tre giorni, sul tappeto verde del «San Donatello» di Ripacandida. E' un duello che può riaprire il discorso-primato, che un certo punto sembrava poter essere già archiviato. Alle spalle, ci sono San Giovanni (25 punti), Palazzo Caldio e Foggiano Melfi (24).
Nel girone B la «regina» è la Metanauto Lucana (33) di Picerno, la cui autorità è stata seriamente messa in dubbio, di recente, dal Cancellara (1-0). Sei vittorie di fila fanno dell'undici di Cosentino un'antagonista più che serie per la lotta alla Prima categoria: a separare le due squadre, sinora, i tre punti dello scontro diretto. Un terzo incomodo potrebbe essere il Tricarico, che però ha dimostrare di perdere colpi fuori casa.
Nel girone C, praticamente perfette in casa sia la Fortitudo Moliterno (34 punti), con 7 vittorie su 7, sia il Castelsaraceno (30), che si è aggiudicato tutti e sei gli incontri sul terreno amico. Sono loro le probabili duellanti per la terza serie regionale. Nel girone di ritorno la Fortitudo deve affrontare una trasferta in più. Potrebbe dire la sua anche il Real Grumento (26), che deve però recuperare ben otto punti dalla vetta della classifica.
Di ANTONINO PALUMBO
da La gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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