|
|
| Volley B2: la Sidel Lagonegro nuovamente al lavoro |
|---|
13/01/2009
|
| Di nuovo in allenamento. Aver archiviato bene la prima in casa, permette agli uomini di Stigliano di affrontare i prossimi impegni con maggiore serenità e certezze. Infatti le ultime due partite hanno dato a Mister Stigliano dimostrazioni di un miglioramento della forma fisica da parte di alcune pedine fondamentali, come Cantisani e Crusco, in serie positiva. Dopo le prime due giornate del 2009, aver giocato prima con una delle favorite alla promozione, la Medical center, poi con i siciliani della Kerakoll, ha permesso alla Sidel di acquistare la consapevolezza di poter competere alla pari con tutti, allontanando così anche la sudditanza psicologica che in alcune partite ad inizio campionato gli uomini di Stigliano, dimostravano di subire soprattutto nei primi set. “Potremmo conquistare la salvezza prima dei termini prefissati” è stato il commento di Capitan Calabria alla fine del 3-0 di sabato scorso contro l’Acireale, quando i lagonegresi hanno festeggiato dopo l’ottima prestazione davanti il proprio pubblico. L’obiettivo della Dirigenza del Presidente Cosentino sin dall’inizio dell’avventura B2 è stato quello di un campionato tranquillo e ottenere con facilità la salvezza. Obiettivo che a 11 giornate dall’inizio, la Sidel vuo. Continuare ad inseguire,posizionandosi ottava in classifica con 16 punti, ma anche con qualche rimpianto lasciato per strada. Guardando in avanti, soltanto due giornate aspettano la Sidel, la prossima contro il Catanzaro e poi l’altra contro il Catona, prima del giro di boa del campionato, che sicuramente delineerà con più chiarezza gli equilibri di tutte le formazioni. Per ora intanto si riprende a pensare al presente, aspettando sabato i “vicini” di campionato dello Stirparo Catanzaro, ad una sola lunghezza in più dai lagonegresi.
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |