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| Al «Viviani» derby senza acuti. Potenza bloccato dal Foggia |
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12/01/2009
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| P OT E N Z A . La domanda a fine partita è quella ormai quella solita. Il «bicchiere» questa volta va visto mezzo pieno o mezzo vuoto? Guardando la classifica non si può certo essere soddisfatti. Il punto conquistato contro il Foggia (l’ennesimo tra le mura amiche) di certo non aiuta la rincorsa salvezza dei rossoblù (la Pistoiese è sempre due punti avanti mentre la zona salvezza diretta dista otto punti) ma se pensiamo a come è maturato questo 0 a 0 (anche alle palle gol collezionate dalla formazione ospite) forse bisogna anche sapersi accontentare.
Il Potenza ha fatto il massimo per vincere (quello che obiettivamente riesce a dare in questo momento) ma i limiti sono evidenti come la necessità di potenziare la «rosa». Se a tutto ciò aggiungiamo le assenze che hanno costretto mister Arleo ha ridisegnare l’assetto della squadra (Vianello a giocato come esterno basso) e le prestazioni scadenti di alcuni elementi il pareggio non è poi così da gettare. «Tutto sommato - ha osservato Arleo - il pareggio mi sembra il risultato più giusto. Nel primo tempo abbiamo avuto una discreta supremazia territoriale sciupando un paio di buone occasioni. Nella ripresa, dopo il nostro buon inizio, sono venuti fuori i nostri avversari che ci hanno concesso poco in attacco e nelle ripartenza sono stati molto pericolosi. Con quello che avevo a disposizione, considerate le tante assenze, credo che non abbiamo fatto una brutta figura». Insomma mister Arleo vede il bicchiere mezzo pieno anche senza i tre punti. «Obbiettivamente - ha continuato - sotto il piano del gioco era difficile fare meglio. Le assenze, il campo allentato ci hanno condizionato. Se posso muovere un appunto credo ci sia mancata continuità ed una certa brillantezza nella distribuzione del gioco. Certi errori evidenti non fanno parte del dna di certi giocatori».
Lo 0 a 0 contro il Foggia lascia i rossoblù in fondo alla classifica con dodici punti. E domenica c’è la trasferta sul campo della capolista Gallipoli. «In questo momento - ha concluso Arleo - è meglio non guardare la classifica. Non ci poniamo obiettivi ma giochiamo domenica dopo domenica sempre e comunque per raggiungere il massimo. Anche contro il Gallipoli sarà così. Affronteremo la capolista senza alcuna paura pronti a fare del nostro meglio. Magari cercando di essere più precisi sotto porta».
di SANDRO MAIORELLA
da La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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