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| Volley B2: inizia bene il 2009 per la Sidel Lagonegro |
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11/01/2009
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| | Il 2009 inizia nel migliore dei modi per la prima casalinga della Sidel che guadagna 3 punti contro un Acireale alla ricerca di punti. Comincia bene la Kerakoll Acireale che al primo tempo tecnico conduce per 6-8 ma sono bravi gli uomini di Stigliano a recuperare i punti di distacco e a portarsi in avanti. A seguire, il set è combattutto e le squadre si ritrovano in parità sul 22-22; procedendo di punto in punto, il set si chiude a vantaggio della Sidel sul 27-25. La buona prova della Sidel continua anche nel secondo set con Cantisani che cresce sul piano fisico ritrovando la forma migliore. Non si fa mai recuperare la Sidel e chiude indisturbata il set sul 25-17. Continua la serie positiva della compagine lagonegrese nella ultima frazione di gioco con il capitano Calabria che mette a segno muri decisivi. La superiorità della squadra di casa è evidente anche se gli ospiti tentano di recuperare qualche punto fino a che la partita si porta nuovamente in parità sul 22-22. Il definitivo 3-0 a favore della Sidel si chiude con una prestazione che il Mister stigliano definisce “ buona contro una squadra difficile ed ostica e con giocatori di esperienza”. La Sidel conquista, così, 3 punti decisivi che lo stesso capitano Calabria ha dichiarato importanti per il morale e la classifica della Sidel. “I siciliani oggi – ha commmentato il capitano- si sono trovati di fronte una squadra avvelenata soprattutto dopo l’esito del derby dello scorso turno contro il Potenza”. Sidel Infissi Lagonegro: Cimino, Ruggiero, Crusco, Orlando, Imperio, Scaldaferri, Calabria, Luglio, Cantisani, Carlomagno,Vita, Riccio. All. Stigliano Kerakoll Metal Acireale: Badalato, Bandieramonte, Boscaini, Butticé, Caci, Cucuzza, Nota, Cutugno, De Robertis, Rapiosarda, Sabister, Vicino, Zizzo. 2° All. Giuffrida (27-25, 25-17, 25-22) |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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