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| Calcio D: il 2008, un anno positivo per il Francavilla |
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31/12/2008
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| FRANCAVILLA – In casa Francavilla, si chiude in maniera positiva l’anno 2008. Un anno pieno di soddisfazioni e con delle buone gare disputate. Abbiamo tracciato il punto della situazione, con il direttore generale della società sinnica Antonio L’Amico: «Il campionato passato – dice – è stato abbastanza positivo per la nostra società. Raggiungemmo la meritata salvezza alla penultima giornata, disputando un torneo di tutto rispetto, nonostante molte difficoltà». I sinnici, al loro terzo anno consecutivo di serie D, terminarono il campionato a quota quarantacinque punti all’ottavo posto. «La squadra che ha disputato il campionato, era formata da elementi di tutto rispetto, che hanno fatto divertire l’intero pubblico francavillese. Uno su tutti, che mi piace ricordare – afferma L’Amico – era sicuramente il fantasista materano Antonio Chisena, che si era integrato davvero bene nel nostro ambiente e che ha voluto maturare una esperienza nella sua città. Però, la sua partenza ci ha un po’ impoveriti sotto l’aspetto tecnico, anche se noi abbiamo preso dei giocatori che dovevano sostituire il fantasista materano. Ma io credo che, fino a questo momento, il suo vuoto ancora non è stato colmato, nonostante le capacità in alcuni nuovi elementi ci siano». Un Francavilla, che con la partenza di Chisena, ha sicuramente abbassato il tasso tecnico della squadra, con l’attaccante Del Prete, che fino ad ora ha realizzato soltanto cinque reti. Ciò sta a significare che, il bomber napoletano non ha ricevuto assistenza a sufficienza, per esaltare le sue qualità in avanti. Chiuso il discorso che riguarda la stagione passata, ecco che riparte una nuova avventura, la quarta consecutiva nel campionato di serie D. L’obbiettivo è sempre lo stesso, una salvezza tranquilla è possibilmente anticipata. Poi, se dovesse venire qualcosa di più, tutto è ben accetto. «E’ stato un inizio di campionato – dice il dg francavillese – altalenante, con delle prestazioni poco convincenti, un po’ dovuti alla sfortuna e un po’ ad alcuni giocatori che ancora non si erano integrati alla perfezione nel gruppo. Ma adesso, nelle ultime giornate la squadra ha ritrovato la compattezza giusta ed ha cominciato a giocare su livelli accettabili». Ricordiamo che il Francavilla, ha esordito in questo campionato nella gara casalinga del sette settembre 2008 contro la Nocerina. In quella occasione, ci fu l’affermazione campana per 1-0. Ma dopo che i sinnici nel secondo tempo, dovettero a causa delle espulsioni, giocare molti minuti in inferiorità numerica, addirittura in otto. «Le individualità tecniche – prosegue L’Amico – sono sicuramente sufficienti per poter disputare un campionato tranquillo. I ragazzi della rosa sono elementi, che oltre a possedere la bravura tecnica, hanno anche delle qualità umane che a noi fanno molto piacere. Siamo fiduciosi – prosegue il dg - per la seconda parte del campionato, anche se sappiamo benissimo che ci sono sempre delle sorprese dietro l’angolo, ma noi crediamo fortemente nel valore di questo gruppo e forse merita qualche posizione in più rispetto a quella che occupa attualmente». Adesso il Francavilla, deve mettere alle spalle tutti i problemi, gli infortuni, gli errori e le sconfitte maturate in troppi finali di partita un po’ sfortunati. Però, dal punto di vista del carattere è uscita fuori la forza del gruppo, nonostante la giovane età della maggior parte di essi e coi risultati, oltre che col grande impegno, conferma la crescita di un Francavilla pronto a continuare su questa strada, a dare un ulteriore strappo per risalire ancora di più verso posizioni più tranquille, guardando solo avanti e a raggiungere l’obiettivo, dichiarato della salvezza, da qui in poi senza sosta.
Claudio Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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