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| Promozione: Il Latronico torna in corsa |
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16/12/2008
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| Prima vittoria di campionato per il Latronico. La formazione di mister D'Imperio ha raccolto sul campo del Lagopesole la prima gioia stagionale grazie alla rete di Lattuga messa a segno al 12' della ripresa e legittimata da una gara giocata bene da tutti i giocatori del Latronico. Nel primo tempo si è assistito ad un match giocato per lo più a centrocampo senza azioni pericolose da entrambe le parti. Gli unici tentativi a rete sono stati molto sterili, i due portieri si sono disimpegnati senza affanni. Nel finale di primo tempo il Latronico si è fatto pericoloso con Forastiere ma la difesa del Lagopesole ha salvato senza difficoltà. Al 7' minuto della ripresa la prima occasione è stata per gli ospiti con Totaro, ban lanciato da Lattuga, che ha visto spegnersi il suo tiro di poco al lato. Cinque minuti dopo, gli ospiti sono passati in vantaggio con Lattuga direttamente da calcio di punizione battuto dal vertice sinistro. La sfera si è insaccata nell'angolino basso alla sinistra di Sabia. Il gol ha demoralizzato i padroni di casa che non sono riusciti a raggiungere il pareggio anzi, nel finale Genovese in due occasioni è andato vicino al raddoppio.
Carlo Rossi
sport@luedi.it
LAGOPESOLE: Sabia, Cloroformio, CovielloV, Verrastro, Coviello T, Lorusso. Colangelo (17' st Mecca R), Mecca D, Gerardi R (45' st Zaccagnino), Maiorino, Conalngelo N. A disp: Lacapra, Pace R, Pace G, Lucia, Sabia C. All. Stenta
LATRONICO: Propato, Panzardi, Grisolia, Lorito (30' st Pasciucco), Viola, Ponzo, Forastiere (7' st Bruno), Lattuga, Genovese, Totaro, Cantisani. A disp: Iacovelli, Labanca, Protano. All. D'Imperio ARBITRO: Villonio di Venosa (Mekonen e Calaniello)
RETE: 12' st Lattuga
NOTE: ammoniti Lattuga, Coviello e Mecca D.
Quotidianodellabasilicata.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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