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| Serie D: Il Francavilla perde e interrompe la sua imbattibilità con il Brindisi |
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14/12/2008
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| Ancora un'impressionante prova di forza del Brindisi 1912 che supera un buon Francavilla in Sinni con un secco 3-0. 13 vittorie in 16 gare rappresentano un ruolino di marcia impressionante che dimostra la grande compattezza di un gruppo coeso formato da uomini eccellenti sia sotto il profilo tecnico-atletico che sul versante caratteriale.
Il Brindisi è costretto a fare a meno di Idda (squalificato). Al suo posto, Silva schiera Bartolomucci. Per il resto è il solito modulo tipo dell'avvio di stagione. Anche il Francavilla di Lazic (mai perdente contro il Brindisi) deve rinunciare a due pedine importanti (il centrocampista Campo e l'attaccante Del Prete); ciò nonostante i lucani partono benissimo. In sei minuti, grazie ad un gioco veloce ed ordinato che fa leva sulle fasce laterali, i giocatori di Lazic creano tre pericoli per la porta di Vidoni ma i tiri di Zagaria e Scarnato non hanno fortuna e Bartolomucci, al 6', è bravo a salvare vicino alla linea di porta una battuta dell'attivissimo Zagaria.
Il Brindisi reagisce con una bella triangolazione Moscelli-Fiore-Galetti ma la difesa rossoblù è attenta; al 13', su azione susseguente , Trinchera arriva con un attimo di ritardo su un cross d’angolo e non riesce a battere in porta.
Al 24' arriva la rete. Moscelli si disimpegna in dribbling sulla fascia e lascia partire un cross. Galetti arriva in corsa e fa partire una "bordata" di testa che supera De Blasio.
Ci prova anche Moscelli su punizione ma il suo rasoterra viene respinto in tuffo dal portiere lucano.
Il Francavilla non demorde e continua a macinare un buon gioco senza lesinare il tentativo di battere a rete da lunga distanza. Tutti i tentativi ospiti, comunque, si spengono contro il muro della difesa biancazzurra o sulle mani di un attento Vidoni. Il Brindisi si rende pericoloso con rapide ripartenze, con un tiro di Cordiano (40'), perfetto per potenza ma non per precisione ed una conclusione di Moscelli (42') respinta da De Blasio.
In avvio di ripresa Lazic rimodula la sua squadra con l'innesto dell'attaccante La Neve al posto di Di Sanza ma il Brindisi prende subito le contromisure. Ed al 59' arriva la seconda rete biancazzurra: Lenti ruba palla a centrocampo e serve Moscelli che, dalla fascia di accentra e va a segno con un potente destro che spezza le mani a De Blasio. Subito dopo lo stesso Moscelli (sicuramente il migliore in campo) tenta la doppietta ma il suo destro a girare si spegne sul fondo.
Lo stesso Moscelli, al 64' si rende autore di una sciocchezza scalciando Zangla a gioco fermo: l'arbitro non può far altro che comminare la seconda ammonizione ed espellere l'attaccante barese.
L'espulsione di Moscelli ha l'effetto di rianimare la tramortita squadra ospite: un ottimo calcio di punizione di Romaniello al 70' termina di poco alto. Ma il Brindisi ha risorse incredibili: azione fulminante sull'asse Chiesa-Galetti e l'attaccante argentino, con un tocco precisissimo, realizza la sua 4^ doppietta consecutiva e la sua 16^ rete stagionale. Finisce 3 a 0 per il Brindisi in una grande festa.
Brindisi 1912: Vidoni, Bartolomucci, Tidei, Cordiano, Taurino, Trinchera, Lenti, Fiore (78' Cangini), Galetti (80' Pinamonte), Chiesa, Moscelli. A disp.: Russo, Papa, Corazzini, Modesto, Junior Bahia. All. Silva.
Francavilla in Sinni: De Blasio, Milella, Nicolau, Pioggia, Gioia, Zangla, Di Sanza (51' La Neve), Scarnato (80' De Palo), Zagaria, Romaniello, Di Senso (82' Loprete). A disp.: Masi, Marziale, Cocina, Damico. All.: Lazic
Arbitro: Ambrogio di Cosenza (assistenti: Fiorentino di Soverato e Rabisson di Paola)
Reti: 24' Galetti, 59' Moscelli, 74' Galetti
Ammoniti: Moscelli, Scarnato, Fiore
Espulso: Moscelli al 64'
da www.brundisium.net
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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