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| Calcio D: in casa sinnica si tenta il colpaccio |
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12/12/2008
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| FRANCAVILLA – Una partita proibitiva, attende la squadra allenata da Lazic che nel prossimo turno di campionato dovrà vedersela contro la capolista Brindisi. Ma non per questo in casa sinnica, non si tenterà di fare lo sgambetto alla capolista. Fino ad ora, i brindisini hanno un ruolino di marcia vertiginoso, disputando un torneo a parte. Proseguendo su questi ritmi, i biancazzurri saranno imprendibili. I pugliesi, allenati da Massimo Silva, su quattordici incontri disputati, hanno ottenuto dodici vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta. Realizzando trentadue reti e subendone soltanto dieci. Una squadra che, viaggia ad una media di due gol a partita e con un organico di tutto rispetto. Il tecnico dei biancazzurri Silva, dovrà rinunciare allo squalificato Riccardo Idda. Il terzino, ha rimediato una doppia ammonizione, nella gara di domenica scorsa, contro il Matera, vinta dal Brindisi per 2-0. Per il Francavilla invece, assenti per squalifica il centravanti Genny Del Prete e l’esterno di centrocampo Giovanni Campo. I sinnici, dopo l’importante successo ottenuto domenica scorsa al “Fittipaldi” contro il Bacoli Sibilla, si trovano in un buon momento di forma, sul piano del gioco e del morale. I ragazzi del presidente Franco Cupparo, dovranno rinunciare al loro giocatore di punta, l’attaccante Del Prete, che fino ad ora ha realizzato cinque delle tredici reti rossoblu. Una assenza importante per i lucani, che molto probabilmente sostituiranno il bomber napoletano con Scarpato, che farà coppia con il nuovo arrivato Zagaria. Naturalmente, l’undici di Lazic, scenderà in campo per disputare una gara all’insegna della grinta e del bel gioco, cercando di strappare qualche punto alla capolista, anche se al “Fanuzzi”, fino ad ora nessuno ancora è riuscito a strappare punti ai biancazzurri, che hanno sempre vinto. Mettendo a segno, ben ventuno reti e subendone soltanto cinque. Un ruolino di marcia, che parla da solo.
Claudio Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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