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| Calcio: il punto sulla Promozione |
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10/12/2008
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| CI SONO tre squadre sul tetto della classifica di Promozione: Borussia Pleiade, Miglionico e Viggiano. E, udite udite, a sorpresa, tra loro non c’è il Real Tolve. La sconfitta in casa contro la squadra di Policoro è costata il posto a Rosario Romano, esonerato. Al suo posto è arrivato Pinuccio Camelia: una nomina che, evidentemente, non può nascondere gli obiettivi di promozione della squadra giallorossa. E in settimana si annunciano anche colpi di mercato di un certo spessore. Tolve che dopo diciassette turni ha perso l’imbatti - bilità casalinga. Ma occhio, perché sul gradino più alto del podio è arrivato, a piccoli passi, anche il Viggiano di Villani. E’ bastato il sigillo di Cauzillo, contro il Varisius Matera, per agguantare la vetta. La terza squadra leader è il Miglionico che, per la quarta volta di fila, si è imposto di misura (1-0). Il poker di affermazioni consecutive è stato ottenuto contro il Moliterno, grazie al solito Tataranni. Alle spalle del terzetto di testa e del Real Tolve, male sia l’Atletico Scanzano che la Santarcangiolese. L’undici di Calone si è fatto raggiungere in parità, nel finale, dal Real Irsina, mentre la Santarcangiolese ha del tutto smarrito la via del successo lontano da casa. Contro il Lagopesole (seconda gioia interna di fila e terzo risultato utile), la squadra di Amendolara è stata trafitta oltre il novantesimo da Lorusso. Il Bella ha impattato la contesa in quel di Latronico, mentre il Pescopagano non vince a domicilio dallo scorso 13 aprile (2-1 sul Possidente). In parità è terminata la sfida col Vitalba. Infine, ennesima disfatta stagionale (dodicesima) per lo Sporting Montalbano contro il Grottole.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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