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| Serie D: Abitante: «Ci abbiamo creduto fino alla fine» |
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1/12/2008
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| VALLO DELLA LUCANIA. Negli spogliatoi dello stadio “Morra”, ai volti cupi ed alla poca voglia di parlare dei calciatori del Gelbison, si contrappone la soddisfazione di quelli del Francavilla sul Sinni, probabilmente soddisfatti per il punto conquistato nel Cilento ma anche consci di aver sfiorato una vittoria che sarebbe stata clamorosa, ma meritata. “Ho assistito ad una partita bellissima, viva e molto combattuta - spiega il vicepresidente del Francavilla, Luigi Abitante - tra due squadre che si sono equivalse sul terreno di gioco senza mai arrendersi.
A noi va il merito di averci creduto fino alla fine, grazie anche all'esperienza di Del Prete, che da solo ha fatto la differenza in avanti siglando una doppietta che ci consente di guardare al futuro con maggiore ottimismo. Anche il gol che ha realizzato, in sforbiciata al volo, è stato strepitoso, ed il fatto che l'arbitro l'abbia annullato per fuorigioco, a mio avviso inesistente, gli ha negato la gioia di mettere a referto una marcatura spettacolare.
Ma questa non è stata l'unica decisione discutibile presa dal direttore di gara, in giornata no ed indotto all'errore dai propri collaboratori in più occasioni. L'espulsione di Campo, ad esempio, è stata decretata troppo frettolosamente, così come quella di Mazza all'ultimo minuto”. Abitante conclude così la propria analisi del match: “Per come si era messa la partita, il risultato finale ci può stare e ci può anche andare bene. Ma, per quanto visto nella ripresa, non possiamo non pensare che ci possa stare anche stretto, analizzando il computo delle azioni avute”.
Sulla stessa lunghezza d'onda del vicepresidente lucano è anche il tecnico Lazic: “Abbiamo affrontato una signora squadra come la Gelbison, che ci ha messo in difficoltà sul piano del ritmo. Ma è stata una gara dai due volti. Nel primo tempo abbiamo fatto un po' fatica noi lasciando troppo l'iniziativa agli avversari. Nel secondo tempo, invece, siamo stati più dinamici ma anche ingenui, sia nel caso del fallo da rigore che nell'espulsione che ci ha ridotti in dieci nel momento forse migliore per noi. Certo, ammetto che ci abbiamo messo del nostro con errori che potevamo tranquillamente evitare di commettere, ma per fortuna non ci siamo demoralizzati nemmeno in inferiorità numerica. Del Prete? Conosciamo tutti le sue qualità. E' un calciatore fondamentale per noi, ma anche la prestazione di Melella è stata positiva.
Possiamo fare di più, anche se il pareggio ci può stare e ci soddisfa”.In casa Gelbison, infine, continua la reticenza ai taccuini dei tesserati del sodalizio vallese.
Il tecnico Longo parla per tutti: “Abbiamo gettato al vento, ancora una volta, una partita che avevamo in pugno e potevamo gestire meglio. Questo dispiace doppiamente perché produciamo molto, ma raccogliamo sempre molto poco. Dobbiamo invertire questa tendenza perché la strada verso la salvezza è ancora lunga e molto dura”.
I VOTI
DE BLASIO (5,5) - : non è immune da colpe sul gol di D'Angelo, che lo sorprende sul proprio palo.
MILELLA (7,5) - : un autentico stantuffo sull'out di destra, capace di saltare anche il diretto avversario in dribbling e di creare la superiorità numerica in fase offensiva.
MARZIALE (6) - : mette la museruola ad un veterano come Greco, che incide infatti sul match solo sugli sviluppi di calci da fermo, limitandosi al compitino al centro del pacchetto arretrato con Zangla;
ZANGLA (6) - : ordinaria amministrazione la sua nelle retrovie, sfiora il gol su calcio d'angolo;
NICOLAO (6) - : sufficiente la sua prestazione sulla fascia di competenza, dove annulla un brutto cliente come Cerasuolo, contribuendo alla giornata no dell'esterno cilentano;
LA NEVE (5) - : anonima la sua prestazione. Potrebbe fare molto di più in fase offensiva, ma Santonicola lo tiene in ansia limitando le sue incursioni (dal 10' st Cocina 5);
SCARNATO (6) - : buona la sua prova in mezzo al campo, dove dona geometrie e muscoli alla manovra del Francavilla;
PIOGGIA (5) - : non convincente la sua prova, è spesso in affanno tra Rodio e Pecora, senza riuscire mai ad incidere nelle trame di gioco sinniche;
DI SENSO (5) - : evanescente la sua prova, sempre in affanno ed in ritardo sul pallone costringe Lazic a toglierlo subito dal campo (dal 35' Scarpato 6: un folletto vivace che sfiora anche il gol);
CAMPO (4,5) - : meriterebbe la sufficienza, perché è abile a creare scompiglio sulla trequarti asservendo Del Prete nei suoi movimenti, sfornando continui cross, ma commette l'ingenuità colossale di farsi espellere.
DEL PRETE (8) - : una doppietta che toglie le castagne dal fuoco ai suoi; non solo, provoca l'espulsione di Mazza e segna un eurogol in rovesciata che l'arbitro gli nega; prestazione super la sua.
sport@luedi.it
da www.ilquotidianodellabasilicata.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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