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| Basket C2: il Ctr La Cascina centra la nona vittoria in campionato |
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25/11/2008
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| SENISE – Il Ctr La Cascina Senise, continua la sua marcia inarrestabile in campionato. La classifica del girone C ha due sole protagoniste, l'Agropoli ed il Senise. Queste due formazioni hanno fatto il vuoto alle loro spalle, dando conferma del loro immenso potenziale tecnico. La squadra allenata da coach Pierino Daraio, domenica scorsa ha superato sul proprio campo l’ostico Arzano, soffrendo più del dovuto. Ma alla fine però, la forza ed il talento dei singoli, ha fatto si che il risultato pendesse dalla propria parte. I campani hanno provato in tutti i modi a creare dei grattacapi al Senise, ma alla fine è arrivata la nona vittoria in dieci gare di campionato. La squadra del presidente Mario Totaro, adesso è attesa da due partite determinanti per la classifica finale. Sabato prossimo nell’anticipo, Manzotti e soci faranno visita all’ostico Meomartini Benevento, dopodiché nel turno infrasettimanale di giovedì 4 dicembre, arriverà al Palarotalupo, la capolista Agropoli, nel big match atteso da tutti. Coach Daraio adesso dovrà tenere alta la concentrazione dei suoi uomini, perché in queste due partite, con ogni probabilità ci si giocherà la leadership del girone C. E’ vero anche che fino ad ora, la formazione cilentana ha mostrato una grande forza, ma al Palarotalupo dovrà fare i conti con il sesto uomo in campo. Al palazzetto senisese, infatti arriverà il pubblico delle grandi occasioni. Ma adesso però, bisognerà pensare prima, alla trasferta di Benevento, una partita da prendere con le dovute molle, perché altrimenti potrebbe riservare delle brutte sorprese. Ormai il campionato è entrato nella sua fase calda, le squadre stanno lottando per i propri obiettivi, per cui servirà la massima concentrazione, per cercare di centrare la decima vittoria in campionato, obiettivo alla portata del Ctr La Cascina.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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