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| Serie D: Francavilla, isola amara |
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24/11/2008
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| ISCHIA - Il Francavilla di Lazic perde per la prima volta contro l'Ischia che al quinto tentativo sfata il tabù. Un Francavilla dai due volti quello visto ieri sul pesante terreno del “Mazzella”. Nei primi 45' le migliori occasioni sono di marca ischitana, mentre i sinnici sono venuti fuori soltanto dopo aver incassato lo spettacolare gol del difensore Mattera, al suo quarto centro stagionale. Formazione-base per i rossoblù che si schierano in maniera accorta, pronti a colpire con Di Senso a sinistra e le punte Del Prete e Campo. Sull'altro fronte, l'assenza di Capuozzo viene sopperita dal tandem tutto locale Impagliazzo- Saurino.
L'avvio di partita è equilibrato. Al 14' prima tegola per Lazic che è costretto a sostituire l'infortunato Vinciguerra con D'Amico (un under per un under). Al 21' la prima occasione per l'Ischia: Alvino sfiora soltanto un buon traversone di Impagliazzo. Un minuto dopo Pioggia salva sulla linea un colpo di testa di Mattera indirizzato in porta. Il Francavilla raramente si fa vedere dalle parti di Bighencomer e al 24' rischia grosso: Trofa dalla destra serve un bel pallone a Impagliazzo che esplode il destro di prima intenzione ma la palla si stampa sul palo. Alvino recupera, tocca per Ciurlia il cui sinistro dal limite dell'area sorvola di poco la traversa. Due minuti più tardi bella combinazione Trofa- Impagliazzo-Saurino, quest'ultimo di sinistro cerca di sorprendere De Blasio ma la conclusione si spegne alta sulla traversa. Dei rossoblu non c'è traccia, Romaniello e Pioggia in mezzo faticano e sugli esterni non si passa. Al 35' altra occasione per l'Ischia. Ripartenza sulla destra e cross di Trofa, pallone in area invitante per Saurino G. che di testa si coordina male e manda il pallone alto sulla traversa.
Al 40' De Blasio si oppone con il corpo al destro sottomisura di Formidabile. Dopo l'uscita dell'infortunato Pioggia, sostituito con La Neve, Campo dalla distanza impegna Bighencomer che si distende e smanaccia in angolo. Lazic è costretto a ridisegnare l'undici base. Campo arretra sulla linea dei centrocampisti, Di Senso si porta in mediana al fianco di Romaniello. La ripresa inizia con il vantaggio dell'Ischia. Impagliazzo viene messo giù da Gioia. Si incarica della battuta da quasi 25 metri Mattera che lascia partire un siluro potentissimo che si insacca all'incrocio dei pali. E' la quarta rete su punizione del difensore ischitano. Soltanto a questo punto si sveglia il Francavilla. Di Senso dal vertice destro dell'area su calcio piazzato impegna Bighencomer.
Lazic arretra Romaniello nel ruolo di difensore centrale e punta tutto sulla verve di Zangla e sulle giocate di Di Senso. Il Francavilla sfiora il pareggio al 20'. Angolo dalla destra, deviazione sottomisura di Campo e Bighencomer effettua una grande parata distendendosi alla propria sinistra; Del Prete prova il tap-in ma ancora superlativa è la risposta del portiere isolano che salva il risultato. Al 26' però i sinnici rimangono in dieci per l'espulsione di Gioia (doppia ammonizione). Gli uomini di Lazic però non demordono e al 31' potrebbero impattare. Azione di Di Senso, pallone a La Neve che da oltre venticinque metri, al volo, colpisce la traversa. L'Ischia non sfrutta gli spazi che inevitabilmente la improvvisata retroguardia lucana offre. Impagliazzo al 36' salta un avversario ma calcia debolmente e De Blasio para. Un minuto dopo Alvino, tradito dal terreno viscido, da pochi passi ciabatta la conclusione. La stanchezza nelle fila rossoblu si fa sentire ma l'erroraccio del portiere De Blasio al 46' cade come una mannaia sul capo dei rossoblu. Romaniello su pressione del neo entrato Capuozzo tocca a ritroso ma il portiere s'impappina e il pallone rotola in rete per il definitivo 2-0.
gi.sa.
da www.ilquotidianodellabasilicata.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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