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Automobilismo: conferme per Lavieri

21/11/2008



POLICORO - Domenica scorsa sul circuito di Battipaglia (Sa), pista “Sele”, si è svolta la seconda delle tre gare del “Memorial Gino Barone”, scomparso prematuramente in un incidente e al quale gli organizzatori hanno voluto dedicare quest'importante appuntamento automobilistico. Al quale ha preso parte anche il policorese Antonio Lavieri, neo campione “Challenge 2008” (Campionato italiano di auto storiche di montagna). Nella prima gara di inizio mese sulla pista di Battipaglia il campione policorese a bordo della sua Formula Predator era arrivato terzo; mentre domenica scorsa ha fatto meglio conquistando la piazza d'onore. Un secondo posto che certifica ancora di più, se ce ne fosse bisogno, le qualità di Lavieri alla guida di autovetture. Qualità che emergono anche a bordo di una macchina che non è quella abitualmente usata da Lavieri. Infatti egli ha trionfato nel “Challenge 2008” guidando una Fiat 128 rally di colore rosso, e queste tre gare, due delle quali già disputate, servono al giovane pilota per “collau - dare” un'altra macchina, motore Kawasaki, in vista dei prossimi appuntamenti che lo vedranno ancora una volta gareggiare sicuramente nel “Challenge 2009”. Dunque un allenamento interessante per Lavieri che in questo periodo non si sta certo cullando sugli allori ma sta cercando di capire con quale macchina affrontare il prossimo torneo. La Fiat 128 potrebbe diventare un cimelio e un dolce ricordo di tanti successi, la Formula Predator ha un grande rapporto peso/potenza e il cambio delle marce sequenziale; quest'ultimo presente anche su un'altra autovettura con la quale vorrebbe gareggiare prossimamente: Sport prototipo, sempre della scuderia Policoro Corse. Ma al di là di quello che sarà il futuro di Lavieri, ritornando alla gara campana nonostante un inizio terrificante con l'ultimo posto ottenuto nella prima manche per via di un problema alla ruota posteriore, si è rifatto poi nella seconda manche, dopo che egli stesso ha messo mano al pneumatico, durante la pausa tra la prima e la seconda manche, ottenendo così il secondo miglior tempo che ha il sapore della vittoria morale dopo aver scalato tutte le posizioni partendo appunto dall'ultima e battuto solo da Vincenzo Soldatino: “questo circuito -spiega Lavieri- pieno di curve e con rapidi cambi di traiettorie costituisce per me una vera e propria palestra. Ha tutte le caratteristiche necessarie per poter mettere alla prova la capacità dei piloti. Tanti circuiti in un circuito per farla breve. Ma oltre all'aspetto sportivo, che in questo Memorial è di secondaria importanza, la mia partecipazione qui è dovuta essenzialmente al ricordo di un grande uomo prima e di uno straordinario pilota poi che era, ed è tuttora nella nostra memoria, Gino Barone. Ed è a lui che dedico questi due bei piazzamenti del Memorial a lui intitolato, nella speranza di dedicargli anche il primo posto nell'ultima delle tre gare previste in questo torneo”.


Il Quotidiano della Basilicata
Gabriele Elia


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