|
|
| Basket C2: il CTR La Cascina Senise è indomabile |
|---|
18/11/2008
|
| SENISE - Il Ctr La Cascina, continua la sua corsa solitaria al secondo posto nel girone C della serie C2 di basket. I sinnici con la vittoria ottenuta in casa del Casavatore, hanno centrato l'ottava vittoria in nove gare di campionato. Un ruolino di marcia mai avuto in tutti questi anni di militanza in C2. Segno che quest'anno, sembra essere l'annata buona per centrare il tanto sospirato salto di categoria, nella serie C1. Certo è ancora presto per parlarne, ma i numeri parlano da solo. Miglior attacco di tutto il campionato, ben tre giocatori nelle prime cinque posizioni della classifica marcatori. Manzotti con 189 punti realizzati, Durante 164 e Palazzo 154. La società quest'anno, ha allestito un'autentica macchina da guerra, che ha una media realizzativa impressionante. Il solo Agropoli, che guida la classifica del girone con 18 punti, davanti alla formazione senisese è stato capace di fare meglio. Il Ctr La Cascina ha ancora tutte le carte in regola, per puntare al primo posto. Il 4 dicembre prossimo, nel turno infrasettimanale ci sarà il big match contro i cilentani sul parquet del Palarotalupo, per contendersi lo scettro d'onore del girone. I sinnici intanto, stanno preparando il prossimo incontro di campionato, che li vedrà opposti all'ostico Arzano. Il quintetto campano è stato da sempre un avversario scorbutico per la tipologia di gioco che attua. La squadra sinnica, sta trovando una sua identità, l'argentino Marin dopo l'infortunio è ritornato sui suoi livelli, sabato sera a Casavatore è stato autore di ben 31 punti, conquistando con i suoi compagni una vittoria importante. Classifica: Agropoli p. 18, Ctr La Cascina Senise p. 16, Memoartini Benevento e C.A.B. Solofra p. 10, Arzano p. 8, Cercola e Capua p. 4, Casavatore p. 2.
Rocco Sole |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |