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| Basket C2: il punto sul girone C |
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12/11/2008
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| Il girone C era quello che sulla carta doveva presentare valori più livellati. Previsione del tutto sbagliata, perchè Agropoli e Senise viaggiano a tutta un’altra velocità. Le altre devono accontentarsi delle briciole, e giocarsi in un duello all’ultimo sangue, o meglio all’ultimo canestro, le posizioni di rincalzo. L’Agropoli è salito sull’ottovolante, battendo il Casavatore con il punteggio di 71-55, in un match preso forse un pò sottogamba dagli uomini di Enzo Maria. Il Casavatore nonostante la sconfitta (preventivabile), ha giocato un’ottima gara, mettendo fieno in cascina per una seconda fase nella quale potrebbe togliersi diverse soddisfazioni. La gara è girata nei due quarti inizialio, con i cilentani guidati da quel computer che risponde al nome di Danilo D’Orta (23), uno dei pochi playmaker che sa quando deve gestire la pillola per i compagni e quando invece deve mettersi in proprio. Gli ospiti vanno in svantaggio in doppia cifra, e fanno fatica a risalire nonostante un ottimo tezro quarto. Finisce 71-55. In casa Agropoli sugli scudi anche Krusevljanin (14). Per il Casavatore, in evidenza la coppia di lunghi composta da Ciullo (14) e Fabriani (14). Il Senise gestisce agevolmente la pratica Capua, timbrando la settima vittoria stagionale. I sinnici si impongono per 95-78, sfoderando il solito impressionante arsenale offensivo. All’intervallo lungo sono quattordici le lunghezze di vantaggio (49-65), un gap che il Capua nonostante gli sforzi dei vari Catalano (18) e Latte (18), non riuscirà più a colmare. A fare la differenza per i padroni di casa (che hanno tirato con il 62 per cento dal campo), ci ha pensato uno scatenato Gonzalo Marin (29). Solita giornata in ufficio per Martin Manzotti (23), fondamentale anche l’apporto di Palazzo (21). Momento difficile per l’Arzano, che a Benevento sul campo del Meomartini (Veccia 17), incappa nel secondo stop di fila (70-65 il finale). Per Ciampaglia (16) e soci è fatale il break subito nel quarto periodo (20-12), Una battuta d’arresto che fa emergere gli attuali limiti dell’Area 101, che deve ancora compiere il definitivo salto di qualità sopratutto a livello mentale, perchè tecnicamente gli uomini di Esposito sono secondi a pochi. Il Cercola mette a posto la difesa, ma il successo non arriva. Vesuviani sconfitti a Solofra per 65-63, ancora una volta in volata, ancora una volta con una gestione rivedibile dei possessi decisivi. Il Solofra ha la meglio anche senza Liucci. Ci pensano Gallaro (20) e Fioretti (19). Sul versante opposto non bastano tre uomini in doppia cifra (Suriano 15), per un ko che deve far riflettere, perchè la stagione sta andando rapidamenta sud.
Vincenzo Di Guida
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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