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Auto: terzo posto per Lavieri

7/11/2008



POLICORO - Venti giorni di tempo sono un periodo più che sufficiente per riposare. Anche per i campioni. Così dopo il meritato riposo post vittoria Campionato italiano in salita di auto storiche, Antonio Lavieri si è rimesso in macchina domenica scorsa sull' autodromo di Battipaglia (Sa). Aveva nostalgia delle corse e delle quattro ruote al tal punto da sentirsi ingabbiato nelle tre settimane di relax. Ma l'appuntamento dello scorso weekend (domenica) era talmente importante per lui da fare il diavolo a quattro pur di non mancare all'appuntamento. Infatti si ricordava Gino Barone scomparso prematuramente per un maledetto incidente con la moto, molto conosciuto nel salernitano sia perché era un grande campione e sia perché nato nel Sud della Campania; dunque quasi un corregionale di Lavieri. Tante le adesioni a questo “Memorial Gino Barone”, a sottolineare la sensibilità degli organizzatori e dei piloti scesi in pista in suo onore. E tra questi, appunto, Lavieri, che tra le tante piste su cui ha corso c'è anche quella di Battipaglia nel 2000 a bordo di una Mini Cooper in un torneo organizzato dal famoso marchio tedesco di automobili Bmw. Un dolce ricordo per il pilota policorese perché otto anni orsono debuttava su questa pista, nonostante la giovane età, per poi dare un'accelerata verso il gotha delle corse su strada del suo settore sui circuiti di: Monza, Imola, Mugello per citare i più famosi. Un amarcord che Lavieri non dimenticherà mai neanche ora dopo aver vinto a metà ottobre il “Chal - lenge 2008”: “la vita è bella perché riserva sempre sorprese. Non pensavo da piccolo, pur avendo una passione di fondo per le autovetture, di poter gareggiare in tornei nazionali e di poterli vincere. Ora però che il mio sogno si è avverato non posso dimenticare le origini della mia carriera sportiva che parte proprio da Battipaglia. Alla fine di quel torneo io e mio padre Gino (oggi manager di Antonio N.d.R) capimmo che dovevamo e potevamo misurarci ovunque e con chiunque, e oggi a distanza di otto anni i fatti ci hanno dato ragione e sono ritornato qui a Battipaglia con un palmares di tutto rispetto. Anche se domenica scorsa il “Memorial Gino Barone” aveva un significato particolare per tutti noi e metteva in secondo piano l'aspetto agonistico: il ricordo di Gino, che il destino ha voluto maledettamente portarci via”. In manifestazioni di questo tipo la classifica finale è solo una fredda prassi che passa via quasi inosservata. Ma per diritto/dovere di cronaca dobbiamo annotare il terzo posto di Lavieri e della “Formula Predator's” 1000 cc, macchina che mal si adattava al circuito salernitano invece della Fiat 128, la sua “compagna” di mille avventure. La seconda delle tre gare totali del “Memorial Gino Barone” è in programma il 16 novembre.

Il Quotidiano della Basilicata
Gabriele Elia


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