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| Sidel Lagonegro: riparte la preparazione |
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4/11/2008
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| Ripartono gli uomini di Stigliano negli allenamenti dopo la prova vincente di Mazara del Valla la scorsa domenica. La Sidel in Sicilia ha ottenuto la sue secondo vittoria stagionale superando in rimonta(2-3) l’Essepiauto. Un successo faticoso ma meritato, figlio di una miglior condizione psicologica, soprattutto a lungo termine e anche della maggior grinta messa in campo. Una Sidel non effervescente sul piano del gioco sin da subito, ma decisa ad imporsi e capace di rispondere nei momenti topici dell’incontro. Più concentrazione, insomma, in una gara caratterizzata dalla partenza a handicap (perso il primo set 24-26) in cui i biancorossi hanno però dato sfoggio nel finale di forza e tecnica mescolati a una maggior maturità nel controllare la gara. Le lezioni di capitan Calabria e Ruggiero, sono quindi servite e lo si vede dal maggior numero di punti messi a segno dal centrale lagonegrese(ben 17). Buona anche la prova di Stigliano “junior”, fratello del mister, che ha preso parte a questa trasferta, confermandosi uno schiacciatore importante in chiave punti. In questo inizio di campionato Sidel dunque si conferma vincitrice nelle partite fuori casa, dimostrando di non temere l’avversario e di poter riuscire a portare a casa punti importanti, che servono per tenersi lontano dalla zona bassa della classifica. Ora il lavoro della Sidel è ripreso al Palasport di Lagonegro, in attesa della gara casalinga di sabato prossimo contro il Gela, una formazione che dista di solo un punto dai lagonegresi. Ma le prossime settimane saranno importanti soprattutto sul piano fisico e psicologico, perche dopo il prossimo sabato, la Sidel sarà impegnata in due trasferte la prima contro il Callipo Sport di Vibo e la successiva contro la formazione di Messina, Pgs Domenico Savio. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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