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| La F.C. Francavilla in udienza dal Papa |
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4/11/2008
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| FRANCAVILLA – C’è molta attenzione, nella cittadina in riva al Sinni, per la partenza di domani mattina, alla volta di Roma, per la F.C. Francavilla, che sarà ricevuta da sua Santità BENEDETTO XVI, che in udienza presso la Sala Nervi in Vaticano, riceverà una delegazione di circa 150 persone. Il folto gruppo, composto dal Presidente del Francavilla calcio Franco Cupparo, dai suoi dirigenti, dallo sponsor della prima squadra, dalla rosa della juniores e da una rappresentanza della scuola calcio francavillese. Ad accompagnare la rappresentanza, anche il Senatore Guido Viceconte, francavillese doc e il Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Potenza Romano Cupparo. Faranno parte della delegazione, anche rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Francavilla nonché, il Parroco e Vicario Generale della Diocesi di Tursi-Lagonegro Mons. Francesco Lacanna. Naturalmente è molta la soddisfazione da parte della società sinnica, che dopo la brillante affermazione in campionato di domenica scorsa nel derby vinto contro il Matera, per 2-0, sigilla una settimana da ricordare a lungo. «Per noi – dichiara Franco Cupparo – è una soddisfazione immensa, prima di tutto come cristiani, perché è una cosa a cui io tengo molto, per la visita al nostro Santo Padre. Un ringraziamento va soprattutto all’aiuto del Senatore Guido Viceconte e alla giornalista vaticanista della tv messicana Valentina Alazraki». Quest’ultima, ha seguito sua Santità Giovanni Paolo II, in 100 viaggi apostolici su 103. «Grazie a loro – prosegue Cupparo – siamo riusciti a organizzare questo incontro importantissimo. Io già questa estate, in occasione della presentazione della squadra, avevo promesso questo viaggio. Per noi, sarà una emozione grandissima, dopo la Coppa del Mondo ricevuta l’inverno scorso a Francavilla in Sinni, questo è il regalo più bello che io possa fare all’intera comunità francavillese ed alla mia squadra. Essere ricevuti dal Papa – conclude il presidente Cupparo - non’è una cosa di tutti i giorni». Quindi, un’occasione da non dimenticare facilmente per tutti coloro che vi parteciperanno.
Claudio Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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